San Valeriano di Avensa: tra i confessori più antichi della Chiesa

Siamo soliti associare l’attività di confessore alle grandi figure del secolo scorso e a quelle ancor più recenti, ma la storia della Chiesa ha conosciuto grandi confessori anche in passato, come San Valeriano, Vescovo di Avensa.

San Valeriano di Avensa
San Valeriano di Avensa (photo websource)

Senza ombra di dubbio, è lecito associare l’attività di confessore a grandi personalità quali San Pio da Pietrelcina, oppure San Leopoldo Mandic. Eppure, se facciamo un salto indietro nel tempo, possiamo affermare che la Chiesa ha conosciuto uno dei suoi più grandi confessori nel corso del V secolo. La figura di cui vogliamo parlare è il Santo di cui oggi si festeggia la memoria liturgica, San Valeriano, Vescovo di Avensa.

San Valeriano di Avensa: importante confessore del passato

La vita del Santo Vescovo non fu certo semplice, basti pensare al fatto che fu esiliato proprio per la sua fede in Cristo Gesù. Il Santo, durante le invasioni dei Vandali si rifiutò di obbedire all’ordine di consegnargli tutti gli arredi della Chiesa. Questa sua scelta gli costò una pena molto dura. L’essersi rifiutato di consegnare gli arredi ecclesiastici era una forte dimostrazione di fede: il Santo non si piegò alle volontà dei pagani. Re Genserico cacciò Valeriano, insieme ad altri otto vescovi dell’Africa, che come lui si erano rifiutati di obbedire agli ordini. Inoltre, venne impartito l’ordine a chiunque, di offrire ospitalità ai Vescovi esiliati, sia in casa, che nei campi.

Costretto a dormire a cielo aperto, su pubblica strada, San Valeriano si occupò delle anime dei fedeli, confermandosi come un importante confessore. Il Santo non abbandonò mai la fede in Cristo, nonostante le difficoltà che questo gli causò in vita. Vittore di Vita lo definisce, nei suoi scritti, Sanctus Valerianus Abensae civitatis episcopus, esaltandone il suo aspetto più caratterizante, la Santità.

Culto

San Valeriano morì ultraottantenne, durante uno dei suoi pellegrinaggi. Dal Martirologio Romano: «Commemorazione di San Valeriano, Vescovo di Avensano nell’Africa settentrionale, che, a più di ottant’anni, durante la persecuzione vandalica, si rifiutò fermamente di consegnare gli arredi Sacri della Chiesa come richiesto dal Re Genserico e fu per questo scacciato tutto solo fuori della città […]. Giacque, dunque, per lungo tempo a cielo aperto, sulla pubblica strada, giungendo, in tal modo, al termine della sua Santa vita da confessore della retta fede».

Fabio Amicosante

 

 

 

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