Tanti sono stati i Santi che hanno raccontato, in tutta la loro vita, la devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù.
Uno di questi è San Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa e pilastro teologico della Chiesa. Conosciamo meglio la sua devozione.
La devozione al Preziosissimo Sangue da parte di molti Santi non è cosa nota alle cronache. Di solito, siamo abituati ad associare il nome e la fede al Prezioso Sangue di Gesù solo a Santi che hanno fatto di questa, il perno della loro vita, a partire ad esempio, da San Gaspare del Bufalo nel pieno del 1800.
Ma tornando indietro nel tempo, ci accorgiamo che ci sono anche altri Santi che hanno pregato, invocato e scritto del Preziosissimo Sangue. Uno di questi è San Tommaso d’Aquino, Dottore e uno dei principali Teologi della Chiesa Cattolica.
“Una sola stilla può salvare tutto il mondo da ogni delitto” – scriveva il Santo del suo “Adoro Te, devote”. Tommaso, figlio dei conti d’Aquino, nacque a Roccasecca nel 1225 e, sin da bambino, fu indirizzato alla vita ecclesiastica presso il monastero di Montecassino, nel quale ricevette i primi rudimenti per la lettura e la scrittura.
Nei suoi scritti, San Tommaso era completamente preso dalla contemplazione di Dio: “Ti adoro devotamente, Dio nascosto, che sotto queste sembianze a noi ti celi. A te tutto il mio cuore si sottomette Perché nel contemplarti tutto viene meno […] O pio pellicano, Gesù Signore, monda me immondo con il tuo sangue, una sola stilla può salvare tutto il mondo da ogni delitto”.
“Ciò che si accetta per fede sulla base della rivelazione divina non può essere contrario alla conoscenza naturale”. Un concetto semplice: Cristo è Dio, e in quanto tale non può esser conosciuto ed approfondito alla mente umana.
Uno scritto complesso, ma allo stesso tempo una semplice preghiera di adorazione a quel qualcosa che Cristo ha donato a noi direttamente dalla sua Croce, versandolo per ognuno di noi: il suo Sangue.
“Il sangue di Cristo è la chiave del Paradiso” – scriveva ancora San Tommaso – “Come Tommaso non vedo le piaghe, eppure ti confesso mio Dio, fa che si accresca sempre più la mia fede in Te, la mia speranza ed il mio amore per Te”. Quasi una richiesta di aiuto oltre che una preghiera, perché tutti conoscessero, anche in epoca Medioevale, l’amore forte che sgorga dal Sangue di Cristo.
L’amore, la fede, la devozione per il Sangue di Cristo ha aperto, come lui stesso diceva, le porte del Paradiso al Santo Teologo, Tommaso d’Aquino.
ROSALIA GIGLIANO
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