San Rocco: perché lo invochiamo durante il periodo di pandemia

“Allontana dal nostro Paese ogni forma di contagio”. Con questa invocazione, abbiamo pregato, durante il lockdown, San Rocco da Montepellier.

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Insieme a San Camillo de Lellis, San Rocco è stato uno dei Santi più invocati durante questo periodo di pandemia.

San Rocco: il Santo pregato durante il lockdown

Durante il periodo di lockdown, molti sono stati coloro che hanno riscoperto il valore della fede e della preghiera. Tanti sono stati coloro che, ogni mattina, pregavano con Papa Francesco, o alle ore 12, recitavano il Santo Rosario con il Cardinal Comastri.

Ma ciò che più ha colpito è stato il nostro rivolgerci a “Santi specifici”, ovvero a Santi invocati, anche nei secoli addietro, durante i periodi di peste e di carestia. Uno di questi è San Rocco da Montepellier. Insieme a San Camillo de Lellis, Patrono degli ammalati, è stato invocato come Santo Taumaturgo contro l’epidemia da Coronavirus.

“Volgi il tuo sguardo su di noi”

Nella tua vita, sei stato pellegrino di pace e di speranza […] volgi il tuo sguardo su di noi che siamo piagati nell’anima e nel corpo”, è un delle frasi emblematiche e più significative delle preghiere innalzate al Santo francese.  Santo invocato durante il Medioevo proprio contro il flagello della peste, ma ancora oggi noi ci rivolgiamo a lui per ricevere protezione contro il nostro di flagello, il Coronavirus.

San Rocco preghiera coronavirus

Nel Medioevo la peste imperversava nelle campagne e fra la povera gente, Dio suscitò in lui qualcosa.  Donò tutte le sue ricchezze ai poveri e, da pellegrino si incamminò verso Roma, arrivando nel nostro Paese proprio nel pieno dell’epidemia di peste. Nessuno soccorreva gli ammalati, solo San Rocco. Aiutato da un angelo, benediceva tutti gli ammalati che incontrava e li guariva anche solo toccandoli.

San Rocco: “Umile servitore di Cristo”

Io sono un umile servitore di Gesù Cristo”: così si faceva chiamare e così curava e consolava tutti gli ammalati che incontrava per strada. Non era il nobile o il principe, ma semplicemente il servo di Dio. Nel suo difficile viaggio per arrivare a Roma, portò con sé l’amore di Dio, e Dio stesso lo ricompensò facendo sì che, benedicendo i malati, il solo segno di croce divenisse per loro un segno di guarigione.

Il suo esser Santo Taumaturgo venne riconosciuto da tutto il popolo di Dio già nell’immediato periodo dopo la sua morte. Una tavoletta, ritrovata accanto la sua tomba, così recitava: “Chiunque mi invocherà contro la peste sarà liberato da questo flagello”.

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photo web source. giornaledipuglia.com

San Rocco: la preghiera

Dopo oltre 700 anni, anche noi, in questo periodo di pandemia, abbiamo pregato e continuiamo a pregare San Rocco, perché ci liberi da questo flagello. La preghiera fatta con devozione sarà senz’altro accolta dal Santo e portata al cospetto di Dio:

Glorioso San Rocco che morendo hai chiesto al Signore il singolare privilegio di vedere esaudite le preghiere di coloro che si rivolgono a te, volgi il tuo sguardo su di noi che siamo piagati nell’anima e nel corpo,

concedici la guarigione fisica e spirituale, allontana dal nostro Paese ogni forma di contagio, liberaci dal nostro egoismo perché liberi dai beni terreni, sul tuo esempio possiamo metterli a servizio dei poveri ed essere annoverati tra gli amici di Dio.

Te lo chiediamo Per Cristo nostro Signore. Amen”.

ROSALIA GIGLIANO

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