San Pietro da Verona: il martire che combatté gli eretici con la predicazione

Chi era San Pietro da Verona?

Frate dell’Ordine domenicano, San Pietro da Verona rivestì la carica di Inquisitore. Partecipò alla formazione della Società della Fede e delle Confraternite Mariane.

San Pietro da Verona domenicano
San Pietro da Verona (websource)

San Pietro (conosciuto anche come Pietro Martire) nacque a Verona nel 1250 circa. Dopo aver compiuto i suoi studi presso l’Università di Bologna entrò a far parte dell’Ordine dei frati predicatori. Nel 1232 Gregorio IX lo inviò nell’Italia settentrionale. In quegli anni l’eresia dei catari si era sviluppata soprattutto nel nord Italia. Vista la tenacia del giovane, gli fu affidato il compito di combattere l’eresia e reprimerla. Secondo fonti storiche partecipò alla fondazione Società della fede, impegnata proprio nella lotta ai catari. In quegli anni San Pietro da Verona viaggiò nelle principali città d’Italia. Milano fu il campo principale della sua attività di predicazione.

L’attività inquisitoria di San Pietro da Verona

Nel 1251 papa Innocenzo IV nominò San Pietro inquisitore nelle città di Milano e Como. Nelle città lombarde si impegnò in dispute contro gli eretici e nella predicazione di profezie. Fu proprio a Milano che profetizzò la sua morte per mano degli eretici. La profezia si avverò. San Pietro si stava recando da Como a Milano con tre confratelli. Era il 6 aprile del 1252. I capi delle sette catare inviarono i sicari Pietro da Balsamo e Albertino Porro di Lentate per assassinarlo. San Pietro fu assassinato da uno dei due sicari con un colpo di falcastro (una falce) nella foresta di Seveso.

Canonizzazione  di San Pietro

In seguito alla morte, il corpo di San Pietro fu trasferito nella chiesa di San Simpliciano a Milano. Il confratello Domenico (sopravvissuto all’agguato) descrisse il tragico evento. Nella descrizione frate Domenico evidenziò il comportamento di San Pietro simile a quello del Cristo sofferente. Il 25 marzo del 1253 papa Alessandro IV lo dichiarò Santo. La canonizzazione avvenne a meno di un anno dalla sua morte. La lettera di canonizzazione portava il nome Magnis et Crebris. All’interno di essa si istituì il parallelismo tra la Passione di Cristo e il Martirio di San Pietro da Verona, emblema di imitatio Christi.

Culto

Il suo culto ebbe grande espansione, tantissimi artisti lavorarono sulla sua figura. È tra i santi più raffigurati. È rappresentato con la tonaca domenicana, con la palma del martirio, con la falce o con il coltello. Negli Acta Sanctorum la festa di San Pietro è riportata al 29 aprile. Attualmente si festeggia il 6 aprile. L’Ordine domenicano lo festeggia il 4 giugno.

Fabio Amicosante

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