San Macario il Grande: viveva solo per Dio, come insegnava ai suoi monaci

L’insegnamento offerto da San Macario il Grande offre un momento di riflessione molto intenso: l’abate insegnò ai suoi discepoli a intraprendere la vita nel nome di Gesù.

San Macario il Grande
San Macario il Grande (photo websource)

San Macario il Grande visse nel IV secolo. Spesso accade che le fonti relative a personaggi (noti o meno) del tempo, siano scarse o, alcune volte, poco affidabili. Questo fu un problema, almeno fino agli anni Sessanta, dal momento che, per lunghi anni, la sua figura è stata spesso accostata, se non addirittura confusa, con quella del suo omonimo, Macario Alessandrino, anch’egli asceta, anch’egli vissuto nel IV secolo, anch’egli Santo. La storiografia più moderna ha poi fatto un po’ di chiarezza sulla questione, suddividendo, in maniera ufficiale le due figure. Oggi, San Macario Alessandrino viene festeggiato dalla comunità cristiana il 2 gennaio. Il Santo che festeggiamo invece oggi, è conosciuto, nell’immaginario collettivo, anche come San Macario l’Egiziano.

San Macario il Grande nelle fonti

Per la verità, da un punto di vista numerico, le fonti relative a San Macario il Grande non mancano. La fonte più attendibile è quella proposta da J.-Cl. Guy in Les Apophtegmes des Pères du desert, série alphabétique. Quest’ultima, essendo anche la più recente, raccoglie un po’ tutte le nozioni presenti nelle antiche biografie e ci permette di avere un quadro abbastanza completo della vita del Santo. Sappiamo che San Giacomo il Grande nacque nel 300 e, proprio come il suo omonimo l’Alessandrino, fu discepolo, anche insieme a Isidoro, di Sant’Antonio abate.

Intorno al 329-330, il Santo decise di ritirarsi in una cella. La sua predisposizione a questo tipo di vita si presentò ben presto. Recatosi in un villaggio egiziano, rifiutò di divenire Prete, per proseguire con il suo stile di vita ascetico. Intorno al 330-340 incontra, per l’appunto, Sant’Antonio abate. Si tratta di un incontro che caratterizzerà tutto il resto della sua vita. Proprio nel 340, il Santo viene nominato Sacerdote.

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Culto

Già prima di divenire Sacerdote, San Macario era particolarmente conosciuto come il “padre spirituale” del deserto. Il Santo scelse infatti il deserto di Scete per intraprendere la vita ascetica e contemplativa. La grande produzione storica a lui dedicata è dovuta, principalmente, all’importanza che ricoprì, nella storia, il suo monastero, Abu Macario. La data della sua festa liturgica ha subito diversi spostamenti nel corso dei secoli, fino a giungere all’attuale celebrazione, quella del 19 gennaio.

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Fabio Amicosante

 

 

 

 

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