Quello di San Giuseppe Moscati è uno degli esempi più chiari di quanto l’unione tra scienza e fede possa essere naturale e produttiva. Diversi sono gli episodi della sua vita in cui questa commistione si è palesata, tanto da divenire una delle caratteristiche della sua missione.
Per comprendere l’operato di questo straordinario Santo bisogna, innanzitutto, conoscere ciò di cui si occupava San Giuseppe Moscati. Vissuto nel XIX secolo, il Santo fu docente universitario, nonché medico. Insomma, sapeva molto bene di cosa si parlava quando entrava in gioco la scienza. Questo ha permesso a Giuseppe di creare quel connubio perfetto, quell’unione grazie alla quale è riuscito a salvare molte vite. Per il Santo, la sua professione di medico non era esclusivamente legata a quell’ambito: la visse come vero e proprio mezzo per aiutare gli altri, per dedicarsi con corpo e spirito al benessere altrui, incarnando i valori del Vangelo. Altro aspetto importante che caratterizza la vita di San Giuseppe è poi la preghiera. Il Santo ha fatto di quest’ultima uno dei mezzi principali attraverso cui le anime che gli capitavano di fronte potevano dunque essere messe in salvo.
Per capire al meglio ciò che San Giuseppe Moscati intendeva quando “operava attraverso la fede”, rileggiamo alcune sue parole, ricavate da una delle tante lettere che il Santo era solito spedire a colleghi e amici. “Gli ammalati sono le figure di Gesù Cristo. Molti sciagurati, delinquenti, bestemmiatori, vengono a capitare in ospedale per disposizione della misericordia di Dio, che li vuole salvi!“. Questa frase, datata agli inizi del XX secolo, raccoglie un po’ il fulcro del pensiero del Santo in merito all’unione di cui abbiamo parlato. Per il Santo, la persona che si reca in ospedale è la rappresentazione di Gesù. Dunque, non può essere semplicemente il fattore scientifico ad aiutarlo, ma entra in gioco anche il fattore spirituale. Per questo motivo, la preghiera si caratterizza come momento centrale nella cura delle anime.
Curare il corpo e curare l’anima. Questo era un altro punto cruciale nel pensiero di San Giuseppe Moscati. Per San Giuseppe questi due aspetti andavano (e vanno tuttora) di pari passo. Questo era testimoniato da un altra sua importante affermazione: “In tutte le vostre opere, mirate al Cielo, e all’eternità della vita e dell’anima” (fonte: La Nuova Bussola). La dimensione spirituale di queste parola è molto profonda: il cielo, simbolo del divino è strettamente collegato alle “vostre opere”, ciò che invece si manifesta ogni giorno, anche attraverso il lavoro. Dunque, secondo il Santo, qualunque cosa si faccia, specie se il lavoro è legato alla scienza, come nel suo caso, bisogna farla con una prospettiva diversa, che non si limita alla vita terrena, ma anche alla dimensione spirituale.
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