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San Giovanni della Croce, il Santo dell’amore

San Giovanni della Croce, di cui oggi festeggiamo la memoria liturgica, crebbe in un clima di disinteressato amore. Importantissimo fu il suo incontro con Santa Teresa d’Avila.

San Giovanni della Croce (photo websource)

Il nome di San Giovanni della Croce è strettamente legato a quello di Santa Teresa d’Avila. Non appena il Santo venne a conoscenza del progetto della Santa per il cosiddetto “ramo maschile” dei Carmelitani, Giovanni non ci pensò due volte: divenne il primo dei Carmelitani scalzi. Il suo operato fu caratterizzato principalmente da una parola: amore. Il Santo, infatti, crebbe in una famiglia formatasi sotto le spoglie del vero amore. Il principale artefice di questo cammino fu suo padre, che decise di rinunciare al titolo nobiliare, con tutte le ricchezze annesse, per prendere in sposa una giovane donna, povera, che amava con tutto il cuore.

San Giovanni della Croce e Santa Teresa d’Avila

Come accennato, il Santo di cui oggi festeggiamo la memoria liturgica divenne il primo dei carmelitani. Il suo incontro con Santa Teresa d’Avila fu emblematico in tal senso. La Santa, in quel tempo, si stava battendo per modificare la missione delle Carmelitane e portarle anche ad agire nel mondo, oltre che ad avere una intensa vita contemplativa in Convento. La sua adesione a questa nuova esperienza gli costò anche dure prove, come ad esempio quella del carcere. Gli anni in cui visse furono caratterizzati infatti da intrighi spirituali e politici, che si rigettarono contro il Santo, tanto da farlo carcerare. San Giovanni fu fu maltrattato crudelmente per nove lunghi mesi, costretto al freddo e al buio, a pane ed acqua.

Le rinunce

Il suo grande carisma lo portarono però anche a grandi soddisfazioni. Dopo la sua fuga dal carcere, riuscì a far riconoscere il movimento, rendendolo libero di poter predicare l’amore di Dio. Il tutto passava attraverso importanti rinunce. Al centro di questo importante concetto di rinuncia c’erano, infatti, le seguenti parole: “Per giungere dove non sei, devi passare per dove non sei. Per giungere a possedere tutto, non volere possedere niente. Per giungere ad essere tutto, non volere che essere niente”. 

Culto

San Giovanni della Croce morì nel 159, all’età di 49 anni. Mentre stava per morire e i suoi Confratelli pregavano su di lui, chiese i versetti amorevoli  del Cantico dei Cantici, anziché le tristi preghiere per i moribondi. I resti incorrotti del Santo riposano, dal 1593, a Segovia (Spagna). La Chiesa Cattolica festeggia la sua memoria liturgica il 14 dicembre.

Fabio Amicosante

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Fabio Amicosante

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