San Gabriele dell’Addolorata: malgrado il Covid apre la Porta Santa

A 100 anni dalla Canonizzazione del Santo passionista, ci si prepara per un vero e proprio Giubileo, nel rispetto delle normative anti Coronavirus.

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San Gabriele dell’Addolorata – photo web source

Al Santuario di isola del Gran Sasso fervono i preparativi, anche se molto limitati a causa della pandemia, per le celebrazioni dell’inizio del Giubileo in onore del Santo. L’inizio ufficiale, con l’apertura della Porta Santa, è il 27 febbraio 2021.

I 100 anni dalla Canonizzazione di San Gabriele dell’Addolorata

Anche se in maniera contingentata a causa della pandemia, al Santuario di Isola del Gran Sasso ci si prepara per celebrare i 100 anni dalla Canonizzazione di San Gabriele dell’Addolorata, Santo patrono della gioventù italiana. Era il 13 maggio 1920 quando Papa Benedetto XV lo innalzò agli onori degli Altari.

Oggi (anche se con un anno di distanza dal vero e proprio centenario, a causa della pandemia), la Chiesa celebra il Giubileo, che durerà fino al 27 febbraio 2022. La celebrazione giubilare è stata promossa dalla Diocesi di Teramo-Atri insieme alla Congregazione dei Padri Passionisti.

La Porta santa sarà aperta alle 11 di domani dal Vescovo di Teramo-Atri, Monsignor Lorenzo Leuzzi, insieme ai Vescovi della Conferenza Episcopale abruzzese-molisana. I pellegrini potranno arrivare nel rispetto delle normative anti Covid. È attesa, anche, una lettera di Papa Francesco per ricordare questo momento di grazia.

L’apertura della Porta Santa

Per il Giubileo è stato scelto, anche, un titolo particolare: “Con i giovani, protagonisti nella storia”. In un’intervista al quotidiano Avvenire, il Vescovo Leuzzi ha spiegato il perché di questa scelta: “La prima e grande preoccupazione della Chiesa e della società, è la formazione delle nuove generazioni. Con San Gabriele, e intorno alla sua esperienza, la pastorale giovanile è chiamata a trovare vie nuove per l’annuncio del Vangelo con e per i giovani.

Papa Francesco, all’inizio dell’Esortazione apostolica “Christus vivit”, ci ricorda che Cristo “è la più bella giovinezza”. E il giovane Gabriele Possenti l’aveva ben compreso nel suo cammino di studente liceale ordinario, impegnato nella crescita intellettuale e nella condivisione della vita familiare. Sul suo esempio, ecco spiegato il tema del Giubileo”.

Dai giovani che, oggi, non si lasciano più prendere dalle grandi esperienze della vita, il Vescovo ci fa guardare a Gesù: “È la presenza di Gesù, il Maestro che vive nella storia, a rendere bella la propria giovinezza affrontando i rischi di una progettualità da vivere nel concreto storico e non evadendo dalla storia. La più bella giovinezza è quella che ci fa amare e servire questo tempo” – spiega.

Il Vescovo: “Tanti gli eventi in programma, nel pieno rispetto delle norme anti Covid”

In un momento così difficile, come quello della pandemia, l’avvento e l’apertura di un Giubileo sarà fatta nel rispetto di tutte le norme di distanziamento e anti contagio: “Tutti gli eventi programmati saranno promossi nel rispetto delle norme sanitarie. Tuttavia, prima ancora della buona realizzazione degli eventi, è importante condividere l’invito ad accogliere la testimonianza di San Gabriele. Di non aver paura di seguire il Maestro nella concreta esperienza storica” – spiega Monsignor Leuzzi.

Dall’apertura della Porta Santa, inizio dell’anno giubilare, si valuterà, in base sempre all’andamento anche sanitario, la possibilità di favorire la partecipazione di tante realtà e, soprattutto, di tanti giovani ai vari eventi in programma: “Sarà un momento forte.

Avrà l’obiettivo di coinvolgere tutte le forze intellettuali, culturali e produttive nella elaborazione di una nuova progettualità sociale riscoprendo una nuova sintesi della carità: samaritana, intellettuale e politica” – conclude il Vescovo.

San Gabriele, Protettore d’Abruzzo

San Gabriele dell’Addolorata, al secolo Francesco Possenti apparteneva alla Congregazione della Passione di Gesù Cristo. Oltre ad esser Patrono della gioventù italiana, è anche Santo Patrono della Regione Abruzzo, proclamato da Papa Giovanni XXIII nel 1959.

Fonte: avvenire

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ROSALIA GIGLIANO

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