San+Benedetto+pi%C3%B9+forte+del+veleno
lalucedimaria
/san-benedetto-piu-forte-del-veleno/amp/
Miracoli e Testimonianze

San Benedetto più forte del veleno

 

San Benedetto viene ricordato per le sue virtù eroiche, questo sollevava invidia tra i suoi confratelli, che ogni tanto lo volevano ammazzare. Gli intossicavano il vino, gli avvelenavano il pane, a lui ovviamente bastava un segno di croce perché il bicchiere impestato si frantumasse, o un corvo venisse a far sparire il pane avvelenato. Ma chi è che voleva così male a Benedetto? Gli invidiosi, come al solito. Quelli che prima magari avevano strisciato per portarselo nel proprio monastero, per il solito fatto che un teorico della povertà integrale è sempre molto decorativo; però poi quando si rendevano conto che Benedetto non scherzava, che digiunava sul serio e voleva che anche i confratelli lo facessero, cercava un sistema per toglierlo di mezzo. Il tentativo più famoso comunque resta quello di Don Fiorenzo che, constatata l’impossibilità di avvelenare Benedetto, tentò di screditarlo mandando sette giovinette nude a ballare girotondi nel giardino del monastero. Giacché diciamocelo: chi resisterebbe a un girotondo di sette giovinette nude?
Benedetto, per esempio. Vide le giovini, provò una profonda tristezza, fece i bagagli e se ne andò. Pochi minuti dopo lo stavano già richiamando: torna pure indietro, Don Fiorenzo è morto, era sul terrazzo a guardarti partire e sghignazzava così tanto che insomma il terrazzo è crollato, eheh.

Ma che ti ridi, in ginocchio!

Qualcun altro si sarebbe inginocchiato e avrebbe reso gloria al Signore, Benedetto invece si intristì, per due motivi: (1) era pur sempre morta una persona; (2) il messaggero cosa aveva da ridere? Ma vergognati, e fai penitenzia. Resistere alle coreografie di sette donne nude è già una virtù eroica, ma non accennare nemmeno una smorfia di soddisfazione mentre apprendi che il tuo nemico è crollato e morto mentre ti rideva alle spalle, questo è da superman della santità, questo è Benedetto, primavera del Medioevo. Ma tutto sommato è un testo ragionevole, poco in sintonia con l’integralismo del Benedetto leggendario, che prima di dirigere o fondare monasteri era stato a lungo un eremita solitario e poi forse, chissà, invecchiando si era di molto addolcito. L’esempio più famoso è quello del vino: il digiunatore Benedetto nella Regola lascia benissimo intendere che lui non ne berrebbe mai (“riteniamo che il vino non sia per il monaco”), ma siccome con i giovani è impossibile ragionarci, vada per un quartino al giorno, e non di più. Una dose di tutto riguardo, considerati gli standard di vita dei secoli bui. Con Benedetto i monasteri occidentali si allontanano dagli eccessi ascetici di oriente e si avviano a diventare luoghi di rifugio per artigiani e intellettuali in quei secoli senza mecenati.

Redazione

Scritto da
Redazione

Recent Posts

  • Preghiere

Preghiera della sera 30 agosto: insieme ai Santi eleviamo la nostra lode alla Trinità

Un solenne inno di adorazione e umiltà dinanzi alla maestà infinita di Dio: uniamo le…

1 ora fa
  • Santuari e Pellegrinaggi

Santuario della Madonna di San Luca: il cammino di fede sotto il portico più lungo del mondo

Il Santuario della Madonna di San Luca è un luogo mariano suggestivo, dove natura, fede…

7 ore fa
  • Santi

Oggi 30 agosto, Santi Felice e Adautto: fratelli nella fede, uniti fino alla morte

I Santi Felice e Adautto furono martiri durante le persecuzioni contro i cristiani: la loro…

17 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 30 agosto: una lode alla Santissima Trinità

Un profondo atto di adorazione e umiltà di fronte alla maestà del Dio Uno e…

17 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 30 agosto 2026: perché è così importante seguire Gesù

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco mette in luce una distinzione…

17 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera 29 agosto: Maria custodisci il nostro riposo nel tuo cuore

Una toccante supplica di perdono e aiuto rivolta a Maria, con le parole di San…

1 giorno fa