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I sacramentali cosa sono e cosa farne quando non servono più?

Ecco cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica a proposito dei sacramentali: “1667 « La santa Madre Chiesa ha istituito i sacramentali. Questi sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali… 1670 I sacramentali non conferiscono la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti; però mediante la preghiera della Chiesa preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare con essa.“. In poche parole, i sacramentali sono quegli oggetti che ci aiutano e sopportano la nostra fede sviluppata attraverso anche delle devozioni particolari.

GUAI a chi usa oggetti sacri per superstizione o come amuleti! A nulla servono se non c’è la fede nel cuore di chi li porta e se vengono usati male e con intenzioni contrarie alla fede cattolica sono delle vere e proprie profanazioni.

È bene innanzitutto precisare che sono sacramentali quegli oggetti che sono stati benedetti da un sacerdote o da un diacono. Quindi, appare ovvio che, per rispetto alla benedizione e alla Chiesa, non possiamo gettare gli oggetti soltanto in pattumiera e dimenticarcene. Anche perché, come asseriscono alcuni sacerdoti, rischiano così di cadere in mani inopportune.

Dunque, quando si rompe un oggetto sacramentale di devozione come un rosario o un crocifisso, per esempio, quello che si può riutilizzare conviene tenerlo ed eventualmente consegnarlo a persone fidate che preparano questi oggetti (tipo conventi o persone che per amore e fede e magari anche per guadagnare qualcosa). È vero, al giorno d’oggi non è facile trovarne…

L’altra soluzione che la Chiesa consiglia è di bruciarli con un bel fuoco o in un camino, accompagnando l’atto con una preghiera di ringraziamento. Le alternative sono: sotterrare questi oggetti, con la raccomandazione di farlo in un luogo dove non possano venire trovati per essere usati malamente, o ancora gettarli in un ruscello, un torrente o un fiume o persino in alto mare. La soluzione dell’acqua però dovrebbe essere scelta, anche qui, con la certezza che non saranno poi trovati o presi da qualcuno, sempre per lo stesso motivo di non rischiare che siano usati male da qualcuno.

Un ultimo consiglio: pregare sempre con i vostri sacramentali e qualcuno consiglia anche di non regalare un rosario se non è stato prima pregato con amore e devozione. Simbolo questo, che ci ricorda che siamo un corpo solo in Cristo Gesù.

Sandra Fei

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Sandra Fei

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