Sacerdote vittima di grave attentato: è accaduto durante la Messa

Non si fermano le intimidazioni e le minacce a sacerdoti e membri della Chiesa. Questa volta, la vittima è un giovane sacerdote: gravissimo ciò che è accaduto durante la celebrazione.

Stava celebrando la Santa Messa quando si è accorto che c’era qualcosa che non andava. Un odore strano si sentiva nell’aria e che proveniva da qualcosa molto vicino a lui.

Don Felice Palamara, sacerdote vittima di intimidazione
Don Felice Palamara (photo web source) – lalucedimaria.it

Da lì, la sua decisione drastica, di sospendere la celebrazione e capire cosa stesse succedendo.

Non può essere definita una semplice disavventura, quella che è capitata a Don Felice Palamara, un giovane sacerdote che opera nella diocesi di Vibo Valentia. Si tratta di una minaccia vera e propria che fa seguito ad alcune che lo stesso sacerdote ha già ricevuto in passato. Ma cosa è successo di specifico?

Don Felice è sacerdote di Pannaconi, frazione di Cessaniti in provincia di Vibo Valentia. Già nelle scorse settimane aveva visto danneggiata la sua auto, e ricevuto lettere anonime con minacce pesanti, ma lui non si è fermato e ha continuato ad essere alla guida della sua comunità.

Sacerdote sotto attacco

Ma, è stato proprio durante il momento più importante per un sacerdote, la celebrazione della Santa Messa, che è arrivata la minaccia più grave, un vero e proprio attentato alla persona di don Felice. Il tutto è successo nel pomeriggio di sabato quando il sacerdote, nel pieno della celebrazione Eucaristica, si è accorto che qualcosa non andava. Di preciso, al momento della comunione, Don Felice si è accorto che nelle ampolle dell’acqua e del vino era stata versata della candeggina. Un odore forte ed acre, rischioso per lo stesso parroco, che è cardiopatico e soffre di asma.

Un gesto grave e che lo ha visto come diretto destinatario e nessun altro, visto che era lui che stava celebrando la Messa sabato pomeriggio. Don Felice ha immediatamente interrotto la celebrazione e si è recato dai Carabinieri della locale stazione a denunciare il fatto. Dalle analisi che sono state fatte, poi, sul liquido presente all’interno delle ampolline sull’altare, ne è risultato esser proprio candeggina il contenuto.

Non è la prima intimidazione che il sacerdote ha subito

Questa seconda intimidazione a Don Felice non fa altro che andare ad arricchire il fascicolo che i Carabinieri hanno aperto sulle varie minacce ed intimidazioni che i sacerdoti di Cassaniti, paese commissariato per le dimissioni, nel mese di agosto del 2023, del sindaco, a seguito delle indagini dove erano emerse possibili condizionamenti mafiosi sull’amministrazione.

Don Felice Palamara, sacerdote vittima di intimidazione
Don Felice mentre celebra Messa (photo web source) – lalucedimaria.it

Anche il Vescovo della locale diocesi ha, subito, espresso la sua vicinanza al sacerdote vittima: “La Diocesi sta vivendo un momento di sofferenza a causa di atti intimidatori che nulla hanno a che fare con la normale vita cristiana delle parrocchie” – ha affermato Monsignor Attilio Nostro, vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

Mi appello nuovamente alle comunità cristiane perché non si lascino scoraggiare da questo linguaggio di violenza. Non dobbiamo cedere a questa logica, facendoci tentare dallo sconforto e dalla rabbia. Non possiamo accettare questo linguaggio, non dobbiamo rispondere all’odio con odio, sapendo che non è possibile dialogare davvero con chi si rifiuta di farlo” – è scritto in una nota diffusa dalla stessa Diocesi.

Nel frattempo, continuano anche le indagini per capire chi sia stato a manomettere le ampolline e sono stati visualizzati tutti i filmati delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della parrocchia.

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