Il sacerdote va in vacanza, niente messa per due mesi

Quando domenica 16 luglio i fedeli si sono recati alla chiesa per la messa si sono trovati di fronte ad un messaggio che mai si sarebbero aspettati di leggere: affisso sul portone c’era un cartello che informava i fedeli che la chiesa era chiusa e lo sarebbe rimasta fino al 16 settembre. Si potrebbe pensare che il motivo di una sospensione delle funzioni per un periodo così lungo sia dovuto ad una ristrutturazione, ma in realtà l’unico motivo della chiusura sono le vacanze del sacerdote.

Il cartello in questione è stato affisso sul portone principale della chiesa di San Girolamo della Carità, a piazza Farnese (Roma). La messa domenicale è dunque saltata e salterà per le prossime settimane. Solitamente nel periodo estivo c’è una riduzione del numero di funzioni, e sui battenti delle chiese vengono affissi gli orari di quelle che si svolgeranno nei giorni successivi per permettere ai fedeli di andare a messa, ma in questo caso non c’è alcun planning, solo la comunicazione della cessazione fino a fine estate.

I parrocchiani sono rimasti interdetti da quel messaggio, non era mai capitato che una chiesa chiudesse per un periodo così lungo (come se si trattasse di un qualsiasi negozio) lasciando i suoi fedeli senza la possibilità di andare a messa. La notizia è ancora più sorprendente se si pensa che San Girolamo della Carità è una specie di museo, al suo interno, infatti, ci sono tesori inestimabili oltre alla splendida Cappella Spada, un mirabile monumento architettonico costruito in collaborazione dal Borromini e da Virgilio Spada (risalente al XVII secolo). Ma l’accesso, quest’anno, sarà negato anche ai turisti che solitamente affollano San Girolamo proprio in questo periodo.

Il motivo di questa decisione è facilmente individuabile, il numero di sacerdoti al giorno d’oggi non è sufficiente ad assicurare un parroco in ogni chiesa di Roma e, a maggior ragione, un sostituto a tutti i sacerdoti che necessitano di un periodo di vacanza. Ma in un periodo di crisi della fede come questo, una simile decisione non è controproducente?