Sacerdote si uccide “Ho visto due volte il diavolo Chiedo scusa a tutti, non posso più andare avanti.”

TRAGICA FINE DI UN SACERDOTE

Avere a che fare e in maniera diretta con la spiritualità e con gli spiriti non è sempre piacevole.

Agli spiriti buoni, spesso si affiancano anche quelli maligni, che ci ricordano contro cosa stiamo lottando e quanti siano numerosi i servitori si satana.

Spesso sono proprio i sacerdoti ad avere testimonianze, anche dirette, di tutto questo e qualcuno, comprensibilmente, non riesce a contrastarne la forza.

E cosi accade che un sacerdote genovese decida di togliersi la vita, lasciando questo breve messaggio, scritto a mano su un biglietto: Ho visto due volte il diavolo. Chiedo scusa a tutti, non posso più andare avanti.”.

Aveva solo 40 anni e i confratelli sono ancora sconvolti, per averlo trovato impiccato ad una trave, nella biblioteca dell’Istituto in cui esercitava.

Dopo aver celebrato la Santa Messa, nessuno era riuscito più a rintracciarlo, fino all’agghiacciante scoperta.

Dal momento che le circostanza in cui i fatti sono accaduti sembrano aprire ampi e pericolosi scenari, le forze dell’ordine hanno pensato bene di avviare un’inchiesta, se non altro per verificare che, dietro le visioni malefiche del sacerdote, non ci sia stato un atto di istigazione al suicidio.

La pratica è stata affidata al sostituto Procuratore Marcello Maresca che ha richiesto la collaborazione del medico legale Marco Salvi, per gli accertamenti del caso.

Ora si stanno ascoltando tutti i testimoni, i conoscenti e i confratelli per cercare di venire a capo di qualche informazione utile.

Dicono tutti: “Era tranquillo e sereno, come tutti i giorni. Non ha lasciato trapelare nulla.” Dicono che mai si sarebbero aspettati da lui un gesto del genere, mai aveva dato segni di preoccupazioni o depressione, ne tanto meno aveva fatto cenno a problemi di salute. Tutta la comunità inoltre lo stimava e apprezzava il suo operato, già da diversi anni.

La situazione è davvero intricata, quel biglietto pone anche le autorità di fronte ad un problema al di fuori del normale; si spera intanto che almeno l’autopsia, eseguita proprio in queste ore nell’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino, dia qualche indizio rilevante.