Tragedia in Medio Oriente: sacerdote ucciso in Libano, stava soccorrendo un ferito durante un bombardamento

I venti di guerra continuano a seminare morte e distruzione, colpendo al cuore la Chiesa stessa. Una notizia drammatica scuote nel profondo e invita alla preghiera di fronte al sacrificio di un sacerdote in Libano per servire il Vangelo.

don Pierre, il parroco ucciso in Libano
Guerra in Medio Oriente: sacerdote ucciso, in un bombardamento, in Libano – lalucedimaria.it (photo: tempi)

L’escalation dei bombardamenti in Libano ha segnato, nella giornata di ieri, una tragica perdita per la Chiesa: tra le vittime si conta infatti anche un sacerdote.

La notizia ha raggiunto prontamente Papa Leone, che ha manifestato il suo profondo dolore, insieme a una paterna vicinanza e al cordoglio per quanto accaduto. Il religioso, un sacerdote maronita, è stato colpito mentre accorreva con coraggio per soccorrere un fedele proprio durante l’attacco. Cerchiamo di ricostruire i dettagli di questo estremo gesto di carità e i contorni della tragedia.

Bombardamenti in Libano: tragica morte di un sacerdote mentre soccorreva un ferito

Una vicenda che ha sconvolto tutti e che ci fa, ancora di più, capire quanto la guerra sia un qualcosa di ingiusto e soprattutto, di inutile. L’intensificarsi, in questi ultimi giorni, degli attacchi aerei nel Medio Oriente, con particolare attenzione verso l’Iran e il Libano, ha portato anche ad un accrescimento dell’escalation di attacchi anche contro obiettivi che, di per se, non hanno nulla di militare.

Specialmente il Libano si trova ad essere, nuovamente, sotto assedio israeliano e sotto l’attacco delle loro bombe e dei loro droni. E’ notizia di ieri, infatti, della morte, proprio durante uno di questi attacchi, di un sacerdote. Questi si chiamava Pierre El Raii, aveva 50 anni ed era il parroco di Qlayaa. Don Pierre stava soccorrendo un fedele che era rimasto ferito sotto un bombardamento e, nonostante l’ordine di evacuazione che era stato diramato da parte di Israele, non aveva voluto abbandonare il suo popolo e la sua gente, restando lì a rischiare anche la sua vita.

A riferire della sua morte, sotto le bombe, è stato padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. Stando ad una prima ricostruzione di quanto accaduto, un primo attacco aveva colpito la casa di un fedele stesso, situata tra le montagne del sud del Paese. Successivamente, don Pierre si era recato a soccorrere questo suo parrocchiano rimasto ferito, ma è stato proprio un altro attacco, a distanza di poco tempo da quello che aveva colpito la casa stessa, che non gli ha lasciato scampo.

Papa Leone esprime tutto il suo cordoglio in un messaggio

Come racconta il frate custode di Terra Santa, dopo l’attacco, il parroco maronita si era recato “con altre decine di giovani a soccorrere il parrocchiano: è allora che c’è stato un altro attacco, un altro bombardamento sulla stessa casa. Il parroco è rimasto ferito. È stato portato in un ospedale della zona, ma non ce l’ha fatta. È morto quasi sulla porta dell’ospedale” – ha dichiarato, e come è stato descritto da “Il Fatto Quotidiano“.

bombardamento in libano
Il dolore di Papa Leone – lalucedimaria.it (photo: Oxfam Italia)

Tutti, in zona e non solo, piangono la morte del sacerdote che è rimasto sino alla fine accanto a coloro che, nonostante la pericolosa zona di guerra, non hanno voluto lasciare le proprie case. A riferire, anche un altro particolare, è stato sempre padre Toufic: “La scorsa settimana era stata colpita direttamente anche la casa di un altro sacerdote: la gente allora ha resistito ma adesso, con la morte di padre Pierre, non so quanto possa andare avanti”.

Papa Leone, appresa la notizia, ha espresso il suo profondo cordoglio, diffuso poi in tutto il mondo, tramite i media vaticani: “Profondo dolore per tutte le vittime dei bombardamenti di questi giorni in Medio Oriente, per i tanti innocenti, tra cui molti bambini, e per chi prestava loro soccorso, come Padre Pierre El-Rahi, sacerdote maronita ucciso a Qlayaa. Leone XIV segue con preoccupazione quanto avviene e prega perché cessi al più presto ogni ostilità“.

I cristiani del Libano piangono la morte di un sacerdote che ha operato, fino all’ultimo accanto al suo popolo martoriato dalla guerra.

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