Momenti della S.Messa: quando il sacerdote si lava la punta delle mani

Ci sono alcuni gesti, durante la celebrazione, che pochi conoscono

Uno di questi è quando il sacerdote lava le mani durante la messa.

sacerdote lavabo mani messa
photo web Traditiomarciana.com: lavare mani sacerdote

Gesti che, forse, conoscono solo i ministranti che sono sull’altare. Ma qual è il vero significato?

Il lavabo delle mani del sacerdote

Durante la celebrazione della S.Messa, il sacerdote, dopo aver consacrato il pane e il vino, è solito lavarsi le mani. Il messale ci descrive il gesto in questa maniera: il sacerdote si lava le mani e con questo rito, esprime il desiderio di purificazione interiore ed esteriore.

Le mani del sacerdote, unte il giorno della sua consacrazione, vengono lavate tutte le volte, con l’aiuto dei ministranti, con catino e manutergio, ad acutizzare la volontà di purezza e semplicità verso il sacrificio che si sta offrendo a Cristo. Il purificarsi con l’acqua non è un atto di igiene: il gesto di lavarsi le mani del celebrante è, anche, unito a una preghiera prescritta e realizzata in silenzio, non puo’ essere assolutamente lasciato andare, è un gesto obbligatorio.

Il segno di rinnovata purificazione e penitenza

Lo specifica, anche, il documento “Il sacerdote all’offertorio della S.Messa”: in questo testo, il santo padre afferma che “il lavabo è un’azione simbolica (si lavano, infatti, solo la punta delle dita) perché sono quelle che toccheranno l’ostia consacrata. Con questo gesto, si acutizza ancora di più quel senso di purificazione che il sacerdote vuole esprimere per se stesso e per il popolo di Dio lì presente. È un rinnovato atto penitenziale, è un gesto già presente dalle origini della chiesa, in ogni suo rito”.

Un momento estremamente particolare della celebrazione, al quale non tutti fanno attenzione.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: aleteia.org