La Corte Suprema russa mette il divieto al Movimento Internazionale dei Satanisti

È stato posto un netto divieto da parte della Corte Suprema russa nei confronti del Movimento Internazionale dei Satanisti che così non avrà più spazio nel Paese.

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Movimento Internazionale dei Satanisti: il divieto della Corte Suprema russa – lalucedimaria.it

È stata definita come un’organizzazione estremista e con tale motivazione la Corte Suprema russa ha espresso un chiaro e netto divieto verso il Movimento Internazionale dei Satanisti, che era presente anche in Russia. La volontà è stata quella di porre una stretta al dilagare del fenomeno del satanismo e alle attività correlate ad esso.

La sentenza ha suscitato numerose polemiche e coloro che difendono la presenza dei satanisti hanno fatto affermazioni che gettano il mistero su tutta la questione. La vicenda è controversa, e ha avuto inizio con una causa legale a cui ha fatto seguito la sentenza della Suprema Corte con questa specifica decisione.

La Corte Suprema della Russia ha vietato l’esistenza del Movimento Internazionale dei Satanisti

La sentenza risale allo scorso luglio 2025 e fa seguito a una causa del procuratore generale Igor Krasnov, che ha sostenuto che il movimento promuove l’odio verso le religioni, in particolare quella cristiana ortodossa, ed è legato al nazionalismo radicale. Ha, dunque, approvato  l’inclusione del satanismo nell’elenco delle organizzazioni estremiste, ordinando il divieto di simili attività nel Paese.

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La Corte Suprema della Russia e il divieto al satanismo – lalucedimaria.it

Vengono proibite in Russia tutte le attività legate al satanismo così come i simboli satanici e i rituali ad esso connessi. Questo è avvenuto dopo l’accoglimento della petizione presentata in questo senso dalla Procura russa che ha indicato, come risulta da una dichiarazione dell’epoca, che la Corte Suprema aveva accolto la richiesta del procuratore generale Igor Krasnov.

Si ritiene pertanto che il Movimento Internazionale dei Satanisti si basa su un’ideologia estremista, di odio e di ostilità verso le confessioni religiose. Le autorità competenti hanno sostenuto, infatti, che il gruppo satanista promuova o favorisca la distruzione dei santuari ortodossi e, inoltre è filonazista giustificando di fatto il neonazismo.

Secondo quanto risulta dalla sentenza della Corte Suprema russa, qualora qualcuno partecipi o promuova, in qualsiasi forma il Movimento Satanista incorre in pene detentive che possono anche essere di lunga durata. La severità della pena quindi è un ulteriore deterrente che mira a porre un freno a un fenomeno che era visto in espansione e che coinvolge principalmente persone giovani.

Le reazioni e la controversia

L’interesse della Russia è il rispetto dei valori tradizionali che si legano a quelli religiosi su cui si fonda l’ordine sociale dello Stato. Gli oppositori non hanno tardato a manifestare il loro disappunto e a deridere tale sentenza affermando che non esiste nessuna organizzazione strutturata che si identifichi come Movimento Internazionale dei Satanisti.

Si tratterebbe, pertanto, secondo le voci di opposizione, all’imposizione di un divieto come strumento per colpire il dissenso ideologico. C’è stata la similitudine al divieto che la Russia ha espresso nel 2023 nei riguardi del Movimento Internazionale LGBT, con la volontà di mantenere inalterato l’ordine, che poi è anche quello naturale.

La contrapposizione dei valori tradizionali, che si innestano su ciò che la natura pone come dato di fatto, e su quanto il buon senso basato su una visione di fede religiosa cristiana ortodossa osserva, con ideologie nettamente contrarie innesca polemiche e ritorsioni. 

Il divieto posto dalla sentenza rimane comunque un buon segno, un tentativo di arginare una deriva che noi sappiamo essere esistente ed estremamente pericolosa. Non tutto può essere lecito in nome di un relativismo che fa dilagare morte e distruzione, fisica e soprattutto interiore.

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