Che ruolo hanno gli Angeli nella fine del mondo?

 

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La Sacra Scrittura afferma che i Santi Angeli esercitano nel mondo terreno un ministero di giustizia, e tra gli ufficiali della corte celeste, c’è l’Angelo sterminatore. Egli passò, senza che la Scrittura lo designi chiaramente, la notte della Pasqua, nella terra d’Egitto e colpì di morte i primogeniti degli Egiziani. Egli eseguì la sentenza che puniva di morte gli Israeliti per un peccato di vanità del re Davide. Egli coprì i dintorni di Gerusalemme di cadaveri dell’esercito di Sennacherib. Colpì il re Erode, nel momento in cui il suo orgoglio era salito fino al delirio e dove si diceva un dio.

In tutta la storia sacra possiamo rilevare che gli Angeli hanno un ruolo molto importante, in quanto difensori e vendicatori dei cristiani, come si può verificare con l’esempio dell’Angelo di Castel Sant’Angelo, oppure nell’atto persecutorio contro rio, Nestorio, Giuliano l’Apostata e tanti altri nemici di Dio e del suo Cristo.

I castighi degli Angeli sono palesi nell’Apocalisse dove sono descritti tutti i castighi passati e futuri.

Dio esercita i suoi giudizi secondo la sua volontà ed i suoi tempi con la morte prematura degli empi, le grandi catastrofi, flagelli, guerre e pesti, le rivoluzioni e gli sconvolgimenti sociali, la perdita della fede presso i popoli che hanno abusato di questo dono inestimabile, una certa prosperità temporale che contribuisce all’indurimento del cuore, la dominazione dei cattivi e degli ipocriti! In tutti questi giudizi si fa vedere l’azione degli Angeli, non perché favoriscano mai il male morale od il peccato, ma nel senso che regolano il corso del mondo in modo tale che scoppi finalmente la giustizia e la misericordia di Dio.

Nei vangeli,  per esemplificare, viene descritto tutto ciò sotto forma di parabole. Ma chi si fa sempre carico di eseguire la volontà di Dio sono sempre gli Angeli: “Così sarà alla fine dei secoli: gli Angeli usciranno e separeranno i cattivi da mezzo ai giusti, e li getteranno nella fornace di fuoco dove saranno pianti e stridori di denti” (Mt.13, 49-50). Ed Egli invierà i suoi Angeli con una tromba ed una voce formidabile; ed essi riuniranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra del cielo” (Mt.24, 31). Gli Angeli avranno un grande ministero da compiere nel dramma della fine del mondo; si può distinguerlo in tre parti: prima del giudizio, durante il giudizio, dopo il giudizio.
“gli Angeli usciranno – exibunt Angeli”. Questa uscita degli Angeli sarà verosimilmente la loro manifestazione sotto una forma visibile, eclatante e formidabile. Essi suoneranno la tromba, grideranno con voce forte. Non bisogna prendere queste espressioni, soprattutto la prima, alla lettera; ma non bisognerà non più scartare troppo dal senso letterale. Gli Angeli si faranno sentire così come si faranno vedere: la loro voce avrà la potenza di risvegliare i morti nelle loro tombe; essi raggrupperanno gli eletti come un capo riunisce al suono della tromba i suoi soldati dispersi; spingeranno in un luogo i reprobi perduti; saranno incaricati in una parola dei preparativi del giudizio.
Essi saranno poi gli assessori del sovrano Giudice. “Chiunque mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, dice Nostro Signore, il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli Angeli di Dio” (Lc.12,8). Risulta da queste parole che i Santi Angeli assisteranno al giudizio e che la loro presenza non aggiungerà poco alla gioia dei buoni ed alla confusione dei cattivi.

Infine essi interverranno come esecutori del giudizio; Nostro Signore ce lo fa chiaramente intendere con la parabola della messe. I mietitori fanno la separazione del loglio e del buon grano, e mentre che gettano il loglio nel fuoco, essi portano il buon grano nei granai. Così faranno gli Angeli di fronte agli eletti ed ai reprobi. Ed essi agiranno con un meraviglioso ed infallibile discernimento. Faranno in qualche modo la classificazione dei santi e dei reprobi, mettendoli per gruppi secondo il grado dei castighi o delle ricompense.

Quelli che hanno commesso dei peccati simili saranno legati insieme nello spavento e nella disperazione d’uno stesso castigo.

Ma volgiamo il nostro sguardo da questo spettacolo spaventoso, seguiamo con gli occhi i Santi Angeli che accompagnano gioiosamente gli eletti al paradiso, introducendoli al soggiorno beato delle gioie pure ed eterne.

Comunque tutto questo spettacolo viene ben descritto nei dipinti del Beato Angelico come nella Divina Commedia di Dante.