Rubano il cervello di Don Bosco, grave scempio

RUBATA LA RELIQUIA DI DON BOSCO

 

 

 

E’ una notizia che sa di sacrilego, sin dalle prime battute. L’urna che, nella Basilica di Castelnuovo (Asti), conteneva la reliquia di San Giovanni Bosco è stata rubata.

Precisamente si tratta del cervello del Santo che era custodito dietro l’altare maggiore, nel punto preciso dove, secondo le ricostruzioni storiche, il Santo era venuto alla luce.

Tutto il corpo è invece tenuto a Torino, nel Santuario di Santa Maria Ausiliatrice, questo l’appellativo della Madonna che Don Bosco aveva chiamato a protezione del suo operato.

Tutti i fedeli e le autorità religiose, sbigottiti per la profanazione, stanno invitando i ladri a fare ammenda e a restituire il reperto.

L’Arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia, ha detto: “La notizia del furto di una reliquia di san Giovanni Bosco dal Tempio di Castelnuovo è di quelle che non si vorrebbero mai sentire,  perché ci fa pensare a una profonda miseria morale, quella di chi sottrae un segno che è stato lasciato e conservato per la devozione e la fede di tutti. (…) Don Bosco era prete di questa Diocesi: due anni fa abbiamo celebrato insieme, con l’ostensione della Sindone e la visita di Papa Francesco, i 200 anni dalla sua nascita. (…) … invito tutti i sacerdoti della Diocesi  a ricordare nella preghiera la comunità salesiana. Invito anche chi ha sottratto la reliquia a restituirla subito, senza condizioni: perché si possa chiudere questa pagina dolorosa e continuare degnamente a poter onorare la memoria di don Bosco nel suo luogo natale.”.

L’opera di Don Bosco, coadiuvata oggi dalla Congregazione dei Salesiani (così si chiamano i suoi diretti discepoli), nacque per accogliere i ragazzi e condurli ad una buona istruzione prima e al mondo del lavoro poi. Oggi è diffusa in 90 Paesi, dove sorgono ben 1600 istituti.

Tutta la gioventù e la società moderna devono molto al Santo che comprese, prima di altri, l’importanza della formazione al lavoro e alla vita adulta.

Questo è il motivo per cui tanti fedeli si sentono depredati e addolorati per ciò che è accaduto e, ovviamente, vivono l’evento come un oltraggioso e inaspettato gesto contro uno dei Santi più amati.

Le indagini, affidate ai Carabinieri, stanno procedendo con la cautela e l’impegno necessari. Si sa al momento che l’urna è stata vista in chiesa, per l’ultima volta, alle ore 19:00 del 2 Giugno e che i salesiani si sono accorti del furto al momento di chiudere la Basilica.

Che Don Bosco, così come faceva in vita con tanti ragazzi di strada, possa teneramente strapazzare il cuore dei ladri, riportandoli alla ragione e alla fede.