Rocco Siffredi e il suo patto col diavolo

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Rocco Siffredi è una figura nota in ambito televisivo, la sua notorietà (come sicuramente saprete) deriva dalla sua carriera nel porno hard, una professione che lo ha reso ammirato dagli uomini e desiderato dalle donne (pensate alla pochezza di spirito della nostra società): a fare una star di Rocco Siffredi è stato il periodo storico, la sua carriera è iniziata agli albori di una liberalizzazione del sesso che in Italia prima era solo agognata, per la prima volta il porno hard faceva il suo ingresso nel nostro paese e lui, che era uno dei principali esponenti del settore, ha goduto di questo ampliamento periodo favorevole.

 

Se il porno professionale è in caduta libera, l’abilità manageriale di Rocco gli ha permesso di riciclarsi come imprenditore nel settore, questo, unito alla celebrità acquisita e ad una gestione perfetta della sua immagine, gli ha permesso di ottenere contratti pubblicitari (pensate alla pubblicità delle patatine), frequenti apparizioni televisive, ed un programma tutto suo (ovviamente dedicato al porno).

 

Questa sovraesposizione televisiva, ci ha permesso di conoscere meglio l’uomo e non il personaggio, sono emersi dettagli della sua vita impensabili e commoventi, come la storia d’amore con la moglie anch’essa porno attrice ed il loro matrimonio in Chiesa. Il matrimonio in Chiesa potrebbe far pensare ad una conversione, ma di cattolico Siffredi ha ben poco, indimenticabile la sua frase quando Barbara D’urso fece partire il filmino della sua vita: “Ho sempre sognato il diavolo. Me lo sono sognato da bambino dicendo: Se tu mi rendi famoso, un giorno ti ricambierò”.

 

Si tratta sicuramente di una provocazione, un gioco che fa parte del personaggio, ma intanto partendo dal nulla è diventato famoso davvero (si sa che il diavolo non conosce il significato dell’umorismo). Dopo questa affermazione, gli sono arrivate diverse mail di disapprovazione, una delle quali lo fece particolarmente ridere, tanto da raccontarla in diretta per il divertimento suo e del pubblico: “Tre settimane fa ho ricevuto l’email di uno sconosciuto: non dimenticarti il patto che hai fatto col diavolo”, mi ha scritto, “Tra poco verrà a presentarti il conto. Mi ha messo molta inquietudine”.

 

Sebbene ci scherzi sopra, al diavolo ed a quel sogno il porno attore ci pensa costantemente, la sua formazione cattolica gli fa temere un eterna oscurità e sa che se il patto esiste davvero (e non si tratta di un sogno) prima o poi Lucifero presenterà il conto, a meno che nel frattempo non si converta e torni a Dio. Stuzzicato sulla questione da una giornalista, qualche tempo fa ha dichiarato: “È venuto lui da me, con un sogno che mi insegue da una vita. Quando mi appare gli urlo di non fare l’infame, di non toccare la mia famiglia. Se questo patto esiste davvero, cosa che non credo, deve avere il coraggio di farlo pagare solo a me”.