Per una riflessione personale sulla prima lettura del 16-09-17

La pillola del giorno sabato 16-09-17

1Tim 1,15-17

Figlio mio, questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.
Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Paolo si sente il primo tra i peccatori che Cristo è venuto a salvare. Il verbo usato al presente: “Io sono…” indica che il peccato è avvertito come perenne motivo di umiltà. Se al primo tra i peccatori è stata usata misericordia, nessuno ha il diritto di disperare, per quanto grandi siano le sue colpe.

Ho consapevolezza dei miei peccati? Riconosco la misericordia incommensurabile che ha Dio verso di me, i miei errori, le mie colpe, le mie mancanze?