La storia e la vita di un paziente dell’ospedale di Cittadella (Padova) rimangono un mistero per i medici e gli infermieri che si sono occupati di lui in questi ultimi 3 anni. L’uomo, sui cinquant’anni di origine asiatica, è finito al Pronto Soccorso in stato d’incoscienza a causa di un’emorragia cerebrale ed è stato ricoverato in terapia intensiva, dov’è rimasto per i successivi 36 mesi. Sebbene fosse arrivato nella struttura senza documenti d’identità si pensava che qualcuno nei giorni successivi si sarebbe presentato per stargli accanto ed effettuare il riconoscimento, ma da quel giorno nessuno si è presentato in ospedale.
Nel periodo intercorso, l’uomo non si è mai destato dallo stato di profondo coma nel quale è precipitato e presto dovrà essere trasferito in un reparto per lungo degenti. Nel frattempo si cerca di risolvere il rebus legato alla sua identità: date le circostanze si pensa che possa trattarsi di un immigrato clandestino giunto nel nostro Paese per ragioni lavorative. Per tal motivo le autorità italiane si sono messe in contato con l’ambasciata cinese nel nostro territorio, la speranza è quella di trovare i parenti dell’uomo tra i cittadini cinesi che hanno fatto denuncia di scomparsa per un parente trasferitosi all’estero. Al momento, però, non è stato trovato alcun riscontro.
Al momento, dunque, l’uomo rimane bloccato in ospedale in attesa che l’amministratore di sostegno assegnatogli riesca ad identificarlo ed a trovare un parente che possa decidere quale sia il trattamento medico migliore per lui. Nel caso in cui le ricerche dovessero risultare infruttuose sarà lo stesso amministratore che prenderà la decisione di far spostare o meno l’assistito altrove.
Luca Scapatello
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