Rimanemmo per ore, per giorni, attaccati alla speranza che ce la potesse fare, che potesse salvarsi.
Noi, che avevamo circa la sua stessa età, gli adulti che speravano che il piccolo Alfredino venisse raggiunto in tempo, pregavamo.
Tutto avvenne a Vermicino, nei pressi di Frascati, il 10 Giugno del 1981. Un bambino di 6 anni, Alfredo Rampi, cadde in un pozzo vicino casa. Quello che le forze dell’ordine tentarono di fare non servì a nulla. Il pozzo era profondo e troppo stretto, perchè qualcuno si potesse inoltrare e trarlo in salvo.
Alfredino era caduto a 36 metri (poi scivolò molto più giù) di profondità, sospeso tra la vita e la morte. I soccorritori tentarono di tutto, cercarono anche di raggiungerlo attraverso un tunnel parallelo. Noi tutti sentivamo la sua voce che diveniva sempre più stanca, fino a spegnersi del tutto. Il suo corpo senza vita venne recuperato l’11 Luglio.
A distanza di tanti anni, non vogliamo, non possiamo dimenticare. Il sacrificio del piccolo Alfredino denotò anche una certa impreparazione nelle situazioni di questo genere che portò alla creazione ufficiale di quella che oggi è la Protezione Civile.
Antonella Sanicanti
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