Il reverendo Nadia ed il culto multimediale, è questo il futuro della Chiesa?

Nadia Bolz-Weber è una donna americana di 58 anni con un look aggressivo (capello corto e tatuaggi), che dopo aver divorziato ha deciso di fondare la sua chiesa. Potrebbe sembrare assurdo ma è così, questa donna con l’aspetto di una rocker anni ’80 è il reverendo (o pastore) della chiesa Evangelica Luterana ‘House for All Sinner and Saints’ di Denver, Colorado.

Date le regole della chiesa Evangelica non è assurdo che ad officiare le Messe sia una donna, ne tanto meno che abbia figli e sia divorziata. I particolari della vita di Nadia, dunque, non stupiscono più di tanto, semmai qualche preoccupazione in più la suscita la modalità di trasmissione della Messa: la ‘House for All Sinners and Saints’ infatti è su tutti i social (Facebook, Twitter, Pinterest etc…) e le funzioni vengono trasmesse in diretta streaming (alcune di queste possono essere trovate sul canale dedicato di Youtube).

Insomma quello che Nadia propone è un culto moderno, piegato in tutto e per tutto all’evoluzione della società e lei, in quanto leader spirituale della chiesa, è diventata una specie di star del web con tanto di interviste dedicate sulla ‘CNN’. Ciò che preoccupa è che il reverendo Weber non è né il primo né il più famoso degli esponenti di questa nuova chiesa mondana (l’apripista e più famoso del lotto è un gesuita gay) cosa che ci induce a pensare che questa modalità di professione del culto possa diffondersi non solo in America, ma anche in Europa, è questa la chiesa che dobbiamo aspettarci in futuro? Noi forse siamo Tradizionalisti, diciamo pure bigotti per qualcuno, ma il vecchio detto di San Paolo: Deus non irridetur. Quae enim seminaverit homo, haec et metet.
(Dio non si inganna. Quello che l’uomo semina, raccoglierà.) E’ sempre valido e di