La Madonna vuole guidarci verso la nostra vetta. La Resurrezione

Non è un caso che la patrona delle guide alpine sia la Madonna, Maria infatti è la prima ad aver oltrepassato lo stato umano per giungere ad uno superiore e permanente nel quale si è unita con il Figlio.

L’iconografia classica rappresenta l’assunzione di Maria, madre di Dio, come una salita verso il cielo che culmina oltre le nuvole, là dove si riteneva potesse avere sede il Paradiso. Da un punto di vista artistico non vi è nulla da eccepire, difficile immaginare con i finiti mezzi umani un modo diverso di rappresentare simbolicamente il passaggio della Madonna dalla condizione umana a quella trascendente. Il simbolismo però a volte viene travisato e si pensa che l’assunzione sia un semplice passaggio tra uno spazio ed un altro, ma in realtà si tratta di un processo più complesso, un passaggio da un modo di essere ad un altro, da un mondo ad un’altro, differente, superiore ed eterno.

L’assunzione della Madonna: un passaggio tra un piano esistenziale ed un altro

Nel festeggiare l’ascensione di Gesù Cristo nel periodo pasquale o quella dell’assunzione della Madonna nel giorno di ferragosto, dunque, non si celebra il passaggio da uno spazio ad un altro ma il trasferimento dell’anima in un altro piano esistenziale, un percorso a cui Gesù Cristo ci ha invitato a prendere parte seguendo i suoi insegnamenti. Calzanti sono in questo senso le parole utilizzate dal Cardinale Siri in merito all’asssunzione della Madonna: “Non si tratta di un trasferimento spaziale; si tratta di un passaggio dal nostro piccolo mondo ad un altro mondo”, parole che combaciano con quelle che papa Benedetto XVI ha utilizzato durante il periodo pasquale del 2007: “La Pasqua che noi celebriamo, osserva san Bernardo, significa ‘passaggio’ e non ‘ritorno’, perché Gesù non è tornato nella situazione precedente, ma ‘ha varcato una frontiera verso una condizione più gloriosa’, nuova e definitiva”. Essendo la prima ad aver varcato il nostro piano esistenziale per giungere in quello permanente, la Madonna può essere immaginata alla stregua di una guida alpina, poiché anche lei ha il compito di guidarci fino alla vetta, farci arrivare la dove vogliamo, con l’unica differenza che l’obbiettivo è la nostra resurrezione. Proprio per questa similitudine nel compito (con le dovute differenze) unico di guidare il proprio “Cliente” all’obbiettivo portandolo fino alla vetta sano e salvo, la Madonna è stata eletta come patrona delle guide alpine.

Luca Scapatello