Si parla sempre più sovente delle precarie condizioni di salute di Benedetto XVI, che spesso si mostra su una sedia a rotelle.
Ora, è il fratello Georg a dire di essere molto preoccupato: “Prego ogni giorno per una buona ora della morte per me e mio fratello”.
Pare, infatti, che il Papa, che qualche anno fa ha voluto lasciare il Pontificato, forse proprio per mancanza di forza fisica, sia affetto da una malattia che degenera verso la paralisi progressiva, una paralisi che potrebbe arrivare presto al cuore.
“Caro Dott. Franco, mi ha commosso che tanti lettori del suo giornale desiderino sapere come trascorro quest’ultimo periodo della mia vita. Posso solo dire a riguardo che, nel lento scemare delle forze fisiche, interiormente sono in pellegrinaggio verso Casa.
È una grande grazia per me essere circondato, in quest’ultimo pezzo di strada a volte un po’ faticoso, da un amore e una bontà tali che non avrei potuto immaginare. In questo senso, considero anche la domanda dei suoi lettori come accompagnamento per un tratto. Per questo non posso far altro che ringraziare, nell’assicurare da parte mia a voi tutti la mia preghiera. Cordiali saluti, Benedetto XVI”.
Un messaggio che suonava come un saluto ai fedeli, un ringraziamento per quando aveva potuto ricevere dalla vita e dalle persone incontrate, nonché un ennesimo affidamento al Padre celeste.
Antonella Sanicanti
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