Questo sacerdote non parla a nome della Chiesa Cattolica.«Mi hanno cacciato», sono le uniche parole di don Gino Flaim

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Ci Sentiamo di dire dal più profondo del nostro cuore che la pedofilia è un crimine orrendo contro l’umanità, come del resto papa Francesco ha duramente ammonito e come in precedente articolo abbiamo messo in risalto l’azione di epurazione portata avanti da Benedetto XVI che ha rimosso 400 sacerdoti in appena 2 anni. Noi vediamo anche il fumo di satana nelle dichiarazioni scriteriate di questo sacerdote e ne prendiamo le distanze come del resto ha già fatto la chiesa rimuovendolo dall’incarico come giusto che sia visto che le sue dichiarazioni  rasentano l’eresia.

E ricordiamo le dure parole di Gesù rivolta a chi scandalizzerà uno solo dei piccoli che credono in lui:

Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. 7 Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

Vi proponiamo l’intervista del sacerdote in questione, il sentimento che ci ha accompagnato ascoltando le sue parole è di profonda tristezza e un senso di pietà che ci riporta al vangelo di Cristo Signore perdona loro perchè non sanno quello che fanno e in questo caso perdona lui perchè non sa quello che dice.

«Io la pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so». A dichiararlo è don Gino Flaim, collaboratore pastorale della chiesa di San Pio X a Trento, in un’intervista a La7 nella trasmissione L’aria che tira, nel pomeriggio. Immediata la reazione dell’arcidiocesi di Trento che ha comunicato di aver revocato gli incarichi al prelato.

Alla richiesta di spiegazioni della sua affermazione aggiunge: «Perché io sono stato tanto a scuola e i bambini li conosco. Purtroppo ci sono bambini che cercano affetto, perché non ce l’hanno in casa. E magari se trovano qualche prete, può anche cedere insomma. E lo capisco questo». E quando gli viene chiesto se praticamente sono un po’ i bambini la causa, dice: «Buona parte sì».

Alla domanda poi se le accuse verso la pedofilia siano ingiustificate, il sacerdote risponde così: «Accusa è un peccato e come tutti i peccati vanno accettati anche». E per quanto riguarda l’omosessualità invece? «Non ho conoscenze dirette – afferma – non saprei dire. Che ci sia non mi faccio meraviglia, perchè la chiesa è una comunità di peccatori. Non per niente Gesù Cristo è morto per i peccati. Anche qui non so perchè. Perchè le malattie vengono».

L’omosessualità è una malattia? È la domanda successiva. E Flaim ribatte: «Credo proprio, penso di sì», poi prosegue: «Chi vive in questa situazione di pedofilia o di omosessualità, penso che dentro provi una certa sofferenza, perchè si vede un pò diverso dagli altri e che cerchi di venirne fuori, perché è umano questo».

«Revocati l’incarico di collaboratore pastorale e la facoltà di predicazione» al sacerdote don Gino Flaim, «finora collaboratore pastorale della parrocchia di San Giuseppe a Trento», ha comunicato l’arcidiocesi di Trento in seguito alle dichiarazioni rilasciate a La7.

«Mi hanno cacciato», sono le uniche parole di don Gino Flaim dopo la sua sospensione. Il sacerdote l’ha detto ai parrocchiani, quasi tutte donne, che erano in chiesa per la messa. Ad avvertirlo della sospensione delle sue funzioni nella chiesa di San Pio X, quindi anche dal celebrare la messa imminente, è stato il viceparroco e don Flaim si è arrabbiato, poi se n’è andato con la sua bicicletta, mentre il viceparroco ripeteva ai cronisti che non avrebbero rilasciato dichiarazioni. Stupite e incredule le parrocchiane, che ripetono di non capire e che «è una brava persona, tranquillo», compreso chi lo ricorda invece come insegnante di educazione tecnica, alle scuole medie.