Queste sono le Sante che aiutano le donne

Le donne di tutto il mondo sono gravate da responsabilità che superano di gran lunga quelle degli uomini. Non è un discorso di sessismo ma di semplice logica, in una società come quella moderna in cui le donne hanno gli stessi obblighi e diritti sociali degli uomini (non esiste quasi più la figura dell’angelo del focolare) non è venuto meno il loro diritto dovere di essere madri e gestrici della casa.

Spesso il doppio ruolo che devono coprire per natura le fa sentire oppresse, gravate da un peso e da una responsabilità che difficilmente noi uomini possiamo capire. Nei momenti di difficoltà, per trovare la forza di andare avanti, per capire quale sia il percorso, la scelta da effettuare queste coraggiose donne del quotidiano vivere possono prendere spunto e coraggio da alcune delle Sante che hanno contribuito ad arricchire la storia della Chiesa.

Pensate ad una giovane donna, la quale pensa ancora a formarsi piuttosto che a crearsi una famiglia, che si preoccupa dei problemi della società e cerca di dare il suo contributo affinché il posto in cui vive possa migliorare, da chi potrebbe trarre forza? In questo caso è interessante parlare dalla storia della giovane Marie Alix, studentessa d’infermeria diciottenne che si preoccupa molto dei disagi sociali e delle diseguaglianze tra una classe sociale ed un altra. Questa giovane donna ogni giorno innalza una preghiera al cielo e dice: “Santa Giovanna d’Arco, pregate per noi e salvate la Francia”. Quale esempio migliore avrebbe potuto scegliere di una donna che ha dato la sua vita per la salvezza del suo popolo?

In questi ultimi anni si parla molto di inseminazione artificiale e cure di diverso tipo per ovviare ad una difficoltà nel concepire, ma se trovate moralmente sbagliato questi procedimenti a quale Santa potete rivolgervi? La religiosa adatta a questa situazione è Santa Opportuna, sono numerose le persone che chiedendo la sua intercessione sono riusciti finalmente a concepire. Una di queste è sicuramente è Caroline, la quale racconta: “Ci siamo quindi interessati a lei perché ci accompagnasse lungo questo lungo cammino. Tutte le sere, nel corso della nostra preghiera, abbiamo confidato a santa Opportuna il nostro desiderio di accogliere un bambino”. Questa coppia ha atteso ben due anni prima di ottenere un risultato, ma non ha mai perso la fede ed è stata premiata: “Dopo un’attesa di due anni e mezzo, abbiamo scoperto di aspettare la nostra ranocchietta. Santa Opportuna resta ancora oggi presente nelle nostre preghiere”.

L’esempio ideale per le madri non può essere che Maria Vergine, l’emblema di tutte le madri del mondo e la madre di tutti noi. Pregare la Madonna non solo aiuta le madri a trovare conforto ma le guida verso le scelte da intraprendere per il bene dei figli. Attenzione però a non commettere l’errore di esigere troppo da voi stesse. Prendiamo l’esempio di Maria, una madre ed una fedele devota, questa un giorno si è recata al confessionale dicendo al parroco che non si sentiva all’altezza di essere una madre e questo rispose: “Tu credi veramente che la Vergine Maria avesse sempre l’impressione di essere all’altezza, con Gesù come figlio?”.

Sebbene l’esempio della Madonna e le preghiere rivolte a lei possono sollevare le donne nei momenti di difficoltà. La Madre Celeste non è l’unica Santa a cui rivolgersi in questi momenti di forte dolore. Può essere utile a volte rivolgersi e seguire l’esempio di Santa Rita, questa infatti non ha mai ceduto di fronte a nessuna difficoltà, riuscendo a non abbandonare la sua fede. A lei si rivolge Enora, madre di tre figli, uno dei quali handicappato, ed in attesa di un quarto. Questa madre esemplare rivolge quotidianamente le proprie preghiere a Santa Rita, il motivo lo ha spiegato lei stessa: “Quando una santa ha avuto un percorso che si avvicina al nostro, questo può toccarci più particolarmente, può “parlarci”, come dice Enora:Santa Rita ha vissuto il mio quotidiano di sposa con un marito che non aveva sempre il medesimo percorso di fede. Santa Rita mi ispira perché ha vissuto il mio quotidiano di madre di famiglia con dei bambini non sempre facili e che le davano parecchi grattacapi”.