Questa profezia attribuita a San Francesco, è un falso

 

 

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Vi proponiamo questo testo della profezia che erroneamente viene attribuita a San Francesco.

Impossibile per qualsiasi francescano restare indifferenti davanti a un titolo del genere. Quale profezia? Cosa vorrà mai dire? È da molto tempo ormai che circola questo testo in cui Francesco parlerebbe di uno “sterminatore”, di un “Sommo Pontefice non canonicamente eletto” e con tutta naturalezza i diversi siti in cui viene diffusa questa pseudo-profezia spesse volte non mancano di riferire queste parole alla situazione attuale della Chiesa, alludendo al mito ridicolo dell’invalidità dell’elezione di papa Francesco, questione alzata più volte da scrittori incapaci di compiere seriamente il loro mestiere.

Ma non voglio divagarmi in inutili pettegolezzi. Di questa profezia mi ha incuriosito non solo il testo, ma la rapidità e la facilità di diffusione, perciò ho voluto documentarmi per vedere l’origine di questa favola. Ben lungi dall’essere un “topo di biblioteca” non mi è mai mancata, comunque, la curiosità e gli strumenti per lo studio e la ricerca e gusto una certa sensibilità per le questioni riguardanti san Francesco, fondatore del mio Ordine e ispiratore della mia vita. Perciò mi sono messo all’opera e, senza troppo stupore, sono arrivato alla conclusione che questo fatidico testo è del tutto estraneo dal pensiero e dalla parola del Poverello di Assisi.

Ecco il falso:

San Francesco è conosciuto da tutti, e diffusi sono gli aneddoti sulla sua vita e sulle sue opere. Meno noto è il San Francesco profeta, ma ve ne è comunque traccia in un libro del 1880: “Opuscoli del Serafico Patriarca San Francesco d’Assisi”.

Poco prima di morire, intorno al 1226 San Francesco previde tempi durissimi per la Chiesa, dovuti non solo ad una crisi morale ed ideologica, causa e conseguenza di una maggiore influenza del Demonio sulle vicende della Terra, ma anche alla coesistenza di un vero Pontefice con un Papa usurpatore, salito al massimo rango approfittando della tribolazione della Chiesa. Leggiamo le parole originali:

“SI AFFRETTERANNO A VENIRE INCONTRO GRAVI TEMPI DI TRIBOLAZIONE E DI AFFLIZIONE NEI QUALI DILAGHERANNO OSCURITÀ E PERICOLI SIA MATERIALMENTE CHE SPIRITUALMENTE, LA CARITÀ DI MOLTI SI RAFFREDDERÀ, E SOVRABBONDERÀ L’INIQUITÀ DEI MALVAGI. SARÀ SLEGATA PIÙ DELL’ORDINARIO LA POTENZA DEI DEMONI, SARÀ DETURPATA LA PUREZZA IMMACOLATA DEL NOSTRO CULTO E DI QUELLO DI ALTRI, FINO AL PUNTO CHE POCHISSIMI FRA I CRISTIANI OBBEDIRANNO AL VERO SOMMO PONTEFICE E ALLA CHIESA ROMANA: UN TALE, NON ELETTO CANONICAMENTE, ELEVATO AL PAPATO NEL MOMENTO DELLA SUA TRIBOLAZIONE, MACCHINERÀ DI CONSEGNARE A MOLTI LA MORTE DEL SUO DELIRIO. ALLORA SI MOLTIPLICHERANNO GLI SCANDALI, LA NOSTRA RELIGIONE SI DIVIDERÀ, MOLTI SARANNO DA ALTRI DEL TUTTO FIACCATI TANTO CHE NON SI OPPORRANNO MA SI ACCORDERANNO CON LO SVIAMENTO”.