Il quarto Re Magio: arrivò tardi alla grotta ma incontrò Gesù nel momento più inaspettato

La commovente leggenda del Re Magio che perse l’appuntamento a Betlemme, non trovò il Bambino, ma trovò il Cristo, ricordandoci che nessun gesto d’amore è mai sprecato nel viaggio della vita.

quarto magio
La storia del Quarto Magio che incontra Gesù da adulto – lalucedimaria.it

La Chiesa non ha mai specificato quanti fossero realmente i Magi se tre o più: è la tradizione che tramanda il numero tre  così, anche sulla base dei doni portati a Gesù (oro, incenso e mirra). C’è una storia, però, molto particolare, che vale la pena di raccontare.

La storia di un “quarto Re Magio” che, purtroppo, non ha mai avuto la possibilità di conoscere il piccolo Gesù.

A qualcuno potrebbe stonare, perché fedele alla tradizione e quindi che “i Re Magi sono tre”. Ma, se si va oltre, si può scoprire tanto di noi in questo uomo che, si è incamminato insieme ai suoi compagni di viaggio ma che non ha raggiunto la meta finale, quella indicata dalla stella, anche se alla fine quella luce che tanto desiderava vedere, l’ha incontrata nel modo più inaspettato.

Una leggenda ci parla di un quarto Re Magio che ha tanto da dirci

Ma andiamo con ordine: come dicevamo all’inizio, si tratta di una leggenda che si affianca alla tradizione, ma che rappresenta un bel modo di pensare come, nel giorno dell’Epifania, Gesù si sia manifestato al mondo, e che abbia, poi, atteso anche un quarto Magio qualche anno più in là per potersi manifestare anche a lui. La storia racconta che, oltre a Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, ci fosse anche un quarto Re Magio che avesse visto la stella brillare su Betlemme. Da lì, la sua decisione di andare anche lui ad adorare il Bambino, portando come dono delle pietre preziose.

Era un uomo buono che, lungo il suo cammino per arrivare a Betlemme, si è imbattuto in una serie di persone che avevano bisogno d’aiuto: dagli ammalati, sino ai poveri. Non si è mai tirato indietro, ha sempre dato il suo aiuto a tutti, lasciando a ciascuno che curava o assisteva una delle sue pietre preziose che aveva nello scrigno. Purtroppo, però, quando riuscì finalmente ad arrivare a Betlemme, non trovò più la stella che illuminava la capanna dove giaceva il Bambino né i suoi Magi compagni di viaggio.

Il piccolo e la sua famiglia, erano fuggiti in Egitto per scampare alla follia omicida di Erode, mentre i suoi compagni Magi avevano già fatto ritorno nei loro paesi. In tasca gli era rimasta una sola pietra preziosa che decise di custodire gelosamente. La sua ricerca del Bambino e di quella stella che illuminava il luogo dove era nato, da parte sua non si fermò. Vagò per il mondo per più di trent’anni alla ricerca di costui e aiutando i bisognosi, fino ad arrivare a Gerusalemme molti anni dopo.

La tristezza e la delusione per avere mancato l’appuntamento

Le forze lo stavano abbandonando e sentiva dentro di sé di aver perso un’occasione ed aver fallito la sua missione. Quella perla che custodiva nella sua borsa, ormai, era certo che non poteva più darla al Bambino Divino.

In quei giorni, qualcosa stava succedendo a Gerusalemme: il Re Magio vide degli uomini inchiodati ad una croce e, negli occhi di uno di loro tre, vide qualcosa di famigliare,  la stessa della stella che, anni addietro, aveva visto brillare a Betlemme.

perla preziosa
Una leggenda ci parla anche di un Quarto Magio – lalucedimaria.it

Tra dolore, sangue e sofferenza, potevo vedere nei suoi occhi il bagliore di quella stella. Quel miserabile che veniva giustiziato era il Bambino che aveva cercato per tanto tempo?

La tristezza ha riempito il suo cuore, già vecchio e stanco dal tempo. Anche se teneva ancora una perla nella sua borsa, era troppo tardi per offrirla al Bambino che ora, diventato uomo, era appeso a una Croce. Aveva fallito la sua missione. E senza un altro posto dove andare, rimase a Gerusalemme per aspettare che la sua morte arrivasse.

Incontra il Risorto

Passano solo tre giorni quando una luce ancora più luminosa di mille stelle riempiva la sua stanza. Era il Risorto che veniva a incontrarlo! Il Re Magio, si prostrò davanti al Cristo e gli fece dono della sua unica pietra, chiedendogli perdono per non essere riuscito a dargliela quando era  Bambino.

Ma Gesù gli rispose: “Tu non hai fallito. Al contrario, mi hai trovato per tutta la vita. Ero nudo e tu mi hai vestito. Io avevo fame e tu mi hai dato da mangiare. Ho avuto sete e mi hai dato da bere. Sono stato in prigione e sei venuto a trovarmi. Beh, io ero in tutti i poveri che hai assistito sulla tua strada. Grazie mille per i regali d’amore! Ora sarai con me per sempre, perché il Paradiso è la tua ricompensa”.

Una leggenda che ci fa capire quanto la luce di Cristo sia sempre nel nostro cuore, e la manteniamo viva quando lo amiamo negli altri.

fonte: In te mi rifugio/Guillermo de la Croce Cotero Francescano Scalzo

Gestione cookie