QUARESIMA TEMPO DI PREGHIERA E DI RIFLESSIONE

 

SOLO AL SIGNORE DIO TUO TI PROSTRERAI, LUI SOLO ADORERAI

 

 

 

La Quaresima è ormai prossima, ci stiamo preparando a quello che per i cristiani è il periodo più intenso di tutto l’anno liturgico, che culminerà con la Passione, morte e -soprattutto- resurrezione del nostro Signore. Riflettiamo insieme sul Vangelo di Luca, per cominciare il nostro periodo di preparazione alla Pasqua.

“Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane.”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo.”. Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo.”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai.”. Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano.” e anche: “Essi ti sosterranno con le mani,
perché il tuo piede non inciampi in una pietra.”. Gesù gli rispose: “E’ stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo.”. Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.”.

Basterebbe questo passo per tracciare un cammino di fede quaresimale che, attraverso il deserto, vuoto esistenziale necessario alla purificazione delle nostre vite, esamini con coscienza la nostra “somiglianza” a Gesù e proponga, come e in che situazioni, aumentare la nostra devozione e migliorare la nostra cristianità.

Seguiamo l’esempio di Gesù, nostro fratello.

Lo Spirito Santo, ricevuto nel battesimo al Giordano, lo accompagna nel resistere alle tentazioni del male. Gesù rimane del deserto, in solitudine, per 40 giorni, preludio, quel lungo periodo, forse, della sua preparazione alla crocifissione. Il 40 indica nella Bibbia, in più di un’occasione, un tempo importante: 40 sono gli anni trascorsi dagli israeliani nel deserto, 40 i giorni in cui Mosè sosta sul Sinai, 40 i giorni in cui Elia cammina verso la santa montagna, 40 i giorni dopo i quali Gesù ritorna presso il Padre, dopo la risurrezione.

Nel deserto, nel silenzio e in solitudine, scorgiamo anche noi diverse difficoltà/prove:

La fame, come per gli Ebrei, che a causa di questo bisogno sfidarono Dio, nonostante li avesse poi sfamati con la mamma. Diversamente fa Gesù, che allontana satana e la sua tentazione di servirsi dell’onnipotenza per saziarsi. Gesù userà la sua onnipotenza per salvare le genti, affamate di fede, nell’avvento del Regno di Dio.

Il potere, quello per cui satana sfidò Dio, come vorrebbe facesse Gesù, quello a cui spesso cediamo per sentirci i “padroni del mondo” (come satana appunto).

Il tempio/dimora di Dio e della istituzione religiosa, come a dire a Gesù: “Puoi scegliere di non sacrificarsi in croce, ma di fare ciò che ti pare, nessuno si opporrà, anzi, del resto sei o no il Figlio prediletto di Dio Padre!”. Gesù si rifiuta, sa qual è la sua sorte e si rimette nelle mani del Padre, accettando il progetto che ha su di Lui, con un estremo atto di fiducia.

Questo è anche il nostro scopo, arrendersi alla grazia di Dio, certi, sin da ora, che farà per noi il meglio.

Satana allora si ritira, ma non per sempre. Attenzione! Poco prima della Passione, si dice: “Allora Satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era uno dei Dodici.”.