Quanto è importante diffondere la devozione a Gesù Bambino tra i più piccoli

È un momento davvero speciale quello del Santo Natale: luci, atmosfere calde e coinvolgenti, canti, e soprattutto l’attesa della venuta di Gesù. Trasmettere ai nostri bambini la vera devozione verso la nascita di Colui che porta la salvezza, è il più bel dono che possiamo fare a loro.

Far comprendere loro l’importanza del Natale, non solo come momento di festa, ma anche come momenti di spiritualità. Come il Bambino Gesù possa entrare anche nel loro piccolo cuore.

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I piccoli e Gesù Bambino

Non è semplice far avvicinare i bambini alla fede. Spesso si pensa che, da piccoli, non sia necessario loro spiegare chi sia Gesù, o Maria o tanto meno portarli a Messa. Invece no: educarli sin da piccoli alla fede cristiana è uno dei compiti che i genitori si sono assunti davanti a Dio al momento del Battesimo, e non possono ignorarlo.

Certo: non è facile, né semplice spiegare ad un bambino che Gesù Bambino nasce in una grotta a Betlemme, che è Lui il Salvatore e che i Magi arrivano da lontano per adorarlo. Per loro, può sembrare quasi come un film di fantascienza. Ma basta davvero poco per avvicinarli a quello che, insieme alla Pasqua, sono i due momenti più importanti dell’anno liturgico e del nostro essere cristiani.

Iniziamo dal presepe: questi non deve essere solo, insieme all’albero, il simbolo che abbiamo nelle case, perché la tradizione vuole che l’8 dicembre debba esser installato. No: il presepe, come lo volle anche San Francesco, è la rappresentazione di ciò che, in quei giorni, accade a Betlemme.

Il presepe: preparalo con i bambini

E i bambini possono iniziare a guardarlo ed osservarlo da vicino: Maria e Giuseppe nella capanna, insieme al bue e all’asino, Gesù che ancora deve arrivare e quindi la sua mangiatoia è vuota, così come l’Angelo non si è ancora posato sulla stessa capanna per annunciare la nascita del Salvatore del mondo.

Spieghiamo ai più piccoli perché, se Maria e Giuseppe sono i genitori di Gesù, non hanno trovato un posto più consono a far nascere il piccolo, raccontiamo loro la vicenda. Il loro piccolo cuoricino inizierà ad aprirsi per accogliere la parola di Dio e, soprattutto, porterà loro amore per questo piccino come loro che sta per nascere.

Quando inizieranno ad ascoltare la storia del piccolo Gesù, nell’animo dei più piccoli scatterà qualcosa, a partire da una serie di domande: “E perché Gesù è nato nella mangiatoia?”, “Perché nessuno voleva aiutarlo”, “Ma il bue e l’asino hanno veramente riscaldato il bambino?” e tante altre. Questo è il segno che Gesù sta entrando nei loro cuori, e che loro lo vogliono accogliere, come se fosse qualcuno di famiglia, da aiutare e “da non lasciare da solo al freddo”.

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Un bambino piccolo come loro: lo accoglieranno

La purezza dei bambini è disarmante. Anche se per loro il Natale è prevalentemente di giochi, sappiamo anche che la Parola di Dio è riservata anche e soprattutto ai più piccoli. Gesù, durante la sua predicazione, l’aveva detto: “Lasciate che i bambini vengano a me”. Ecco: il Natale, la sua nascita e la sua venuta sono il perno principale, l’inizio dell’avvicinarsi alla fede per i più piccoli, partendo proprio dalla storia di un Bambino piccolo come loro.

E perché no, proprio la notte di Natale, far porre loro la statuina di Gesù nel presepe, segno che Lui è arrivato e loro sono stati i primi ad accoglierlo nel loro presepe di casa.

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