Il Padre nostro, la preghiera che ci ha insegnato direttamente Gesù, racchiude la sua volontà di salvezza per noi. Ma sappiamo quanto tempo dura un Padre nostro?
E se in una preghiera semplice che richiede pochi secondi per essere recitata, Gesù avesse messo a disposizione un grande tesoro di salvezza?
È proprio così. In un tempo di pochi secondi è racchiuso un tesoro prezioso. Ma quanti secondi dura esattamente?
E’ certo, Dio non è una bacchetta magica, ma ascolta una preghiera detta con fede e amore. Ce lo ha detto Gesù, “«Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: «Sràdicati e vai a piantarti nel mare», ed esso vi obbedirebbe” (Lc 17, 6).
Allora perché quantificare il tempo? Per renderci conto che Gesù ci ha donato una preghiera potente ed efficace che richiede davvero un breve tempo per essere recitata, dunque non abbiamo scuse per non accogliere il suo dono e farne buon uso.
Per chi vuole sapere quanto dura la recita di un Padre nostro, premesso che si tratta di un tempo indicativo, soggetto a una serie di variabili, questa preghiera così conosciuta ma mai abbastanza apprezzata, è stato quantificato che dura in media 22 secondi, se si considera un ritmo normale della preghiera, che ci consente di gustarne e meditarne ogni parola.
Mentre in un momento di impellente necessità, allora il tempo può ridursi. Ma ora, indipendentemente della durata della recita della preghiera, il Padre nostro, racchiude in sé tutto il nostro rapporto con Dio, la nostra fede e le nostre necessità spirituali in un’unica preghiera.
Può bastare un “Padre nostro” di 22 secondi per avere la salvezza? Diciamo che forse non è proprio così semplice rispondere, questo solo Dio può saperlo!
Infatti, se chiamassimo Dio con il nome di Padre, con tutto il cuore, pieno di fiducia e amore, non avremmo da lui tutto il suo amore in contraccambio? Non si commuoverebbe Dio per chi lo ha chiamato, anche fosse una sola volta con fiducia e amore, con questo nome pieno di tenerezza e confidenza, col cuore? Non avrebbe diritto ad essergli per sempre figlio carissimo e da Lui salvato e protetto?
Quanto tempo investiamo e talvolta sprechiamo in occupazioni futili, e non possiamo allora dedicare 22 secondi al nostro Padre che è nei Cieli? Pensiamoci.
Elisa Pallotta
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