Quando la Madonna scese a Napoli davanti a 15.000 persone.

Il 2 febbraio 2010 a Napoli, in un quartiere molto popolare e lì ha avuto l’apparizione e, secondo le autorità, erano presenti 15.000 persone. L’apparizione è stata preceduta dalla recita del S.Rosario e dalla Santa Messa concelebrata da ben 70 sacerdoti ed è stata una bella benedizione per la città di Napoli.

Questa presenza di Mirjana e questa preghiera è stata una benedizione, ma anche un premio per la città di Napoli che è sempre stata con i suoi pellegrinaggi molto attiva e presente a Medjugorje.

Allora vediamo di comprendere questo messaggio, che non è tanto facile da capire, però nella sostanza mi pare molto chiaro. Intanto, come avviene spesso nei messaggi alla veggente Mirjana, ci sono dei richiami piuttosto forti alla coerenza della vita cristiana e infatti la Madonna, sapendo di dover fare un richiamo, incomincia a dire “con amore materno” e poi termina con “Io vi guido con mano materna, con mano d’amore” cioè la Madonna dice “se Io vi correggo, sappiate che lo faccio perché sono una Madre che vi vuole bene, lo faccio per amore, la mia mano è tenera e forte nel medesimo tempo”.

E ci dice “Cari figli, con amore materno”, c’è due volte la parola materno, c’è due volte la parola amore, per indicare appunto che la Madonna è una Madre che è dolce, buona, caritatevole, comprensiva fino all’inverosimile, ma nello stesso tempo corregge i figli e li corregge perché li ama: “vi guido con mano materna, con mano d’amore”. Dice: “Cari figli, con amore materno, oggi vi invito”, mai sottovalutare questa parola “invito”, non costringe, ma si rivolge alla nostra libertà, alla nostra responsabilità e noi rispondendo o non rispondendo, decidiamo di noi stessi, della nostra vita e anche del nostro destino eterno.

“Vi invito ad essere un faro per tutte le anime che vagano nella tenebra della non conoscenza dell’Amore di Dio”, cioè in poche parole la Madonna evangelicamente, ci invita ad essere quello che Gesù ha detto di essere: ”siate il sale della terra, siate la luce del mondo”. Ci invita ad essere “un faro”, una luce: ogni cristiano deve essere una luce e deve illuminare con la sua fede e con la sua vita, naturalmente. Perché deve essere luce? “Per tutte le anime che vagano nella tenebra della non conoscenza dell’amore di Dio”. Anche qui l’espressione è biblica al cento per cento, difatti nel cantico di Zaccaria il Signore d’Israele alla fine parla di quelli che “sono nelle tenebre e nell’ombra della morte”. Il mondo è nella tenebra della non conoscenza, cioè non conosce l’Amore di Dio, non conosce Dio, non conosce il Suo Amore, perché non conosce Cristo, e non conoscendo Cristo non conosce il volto del Padre, non conosce la remissione dei peccati, non conosce la Vita Eterna, e quindi in questo mondo che è immerso nelle tenebre, nell’ombra di morte, che non conosce Dio né il Suo volto di Padre, né il Figlio che è morto in croce per noi, dobbiamo essere un faro per tutte le anime che vagano, anche per quelli che sembrano degli intellettuali, che sembrano dei colti, che sembrano dei maestri, in realtà non sanno niente; non sanno chi è l’uomo, da dove viene né dove va, vagano nella tenebra della non conoscenza dell’Amore di Dio.

Ieri sera ho letto un articolo di Eugenio Scalfari che ha scritto sulla Repubblica il suo incontro con il Cardinal Martini, non ne ho fatto cenno in radio, ma l’ho letto con calma ieri sera. Mentre appunto, il Cardinal Martini è un uomo di fede e tutto sommato anche disponibile ed umile nel dialogo, ho visto nel povero Scalfari veramente una chiusura soprannaturale che mi ha incitato alla preghiera e mi sono reso conto, cari amici, quante anime oggi vagano nella tenebra della non conoscenza dell’Amore di Dio ed è forse anche colpa nostra, che non sappiamo far conoscere alla gente l’Amore di Dio, perché anche molti che sono lontani, se attraverso di noi conoscessero quanto Dio li ama, non si aprirebbero all’amore?

Forse i più ostinati, ma la maggior parte si aprirebbe all’Amore di Dio, quindi dipende anche molto dal fatto che noi crediamo all’Amore di Dio, che noi sperimentiamo l’Amore di Dio, che noi siamo convinti che Dio ci ama, e allora se siamo convinti che Dio ci ama, se noi siamo felici perché Dio ci ama, è più facile che trasmettiamo questa convinzione agli altri.

Attenzione adesso al richiamo materno. A volte la Madonna ha queste frasi che sono di una profondità spirituale che noi senza l’aiuto dello Spirito Santo facciamo fatica a capire. Però la Madonna ci ha detto di leggere i messaggi nella Luce dello Spirito Santo e noi chiediamo di aiutarci a capirli, chiediamo allo Spirito Santo di farci capire questo passaggio difficile: ”Per poter illuminare più fortemente possibile ed attirare quante più anime possibili, non permettete che le falsità che escono dalle vostre bocche facciano tacere la vostra coscienza”. Io ho interpretato così; capovolgo il discorso perché mi torna più chiaro: la Madonna dice “siate luce, ma affinché la vostra luce risplenda nella mente, risplenda più fortemente possibile questa luce, e possa questa luce attirare quante più anime possibili, cosa deve accadere? Qual è la condizione? Qual è la condizione perché voi possiate illuminare più fortemente possibile ed attirare quante più anime possibili? Qual è la condizione?” “La condizione” dice la Madonna “è che voi viviate nella verità, viviate nella verità e non nella menzogna!”

Viviate nella verità, capito! Naturalmente quando non si vive nella verità, cosa si fa? Si mette a tacere la coscienza, perché se non viviamo nella verità la coscienza ci rimprovera, e allora la Madonna ci dice: “vivete nella verità! Prima di illuminare gli altri, illuminate voi stessi! Lasciate che la verità vi illumini! Vivete nella verità sforzandovi di vivere nella verità! E così se voi vivete nella verità, dite la verità, se noi viviamo la verità, diciamo la verità! Se noi invece non viviamo la verità, soffochiamo la coscienza che ci rimprovera e diciamo le menzogne agli altri”. La Madonna ci dice: “vivete la verità, e così testimonierete la verità, allora sì che illuminerete le anime! Ma se non vivete la verità o la vivete parzialmente e dopo cercate di giustificarvi e di autoassolvervi falsificando la vostra coscienza, allora agli altri cosa dite? Delle menzogne! E allora cosa illuminate?”

La Madonna dice: Siate perfetti!”, vivete Gesù Cristo e allora annuncerete Gesù Cristo, se lo vivete parzialmente, lo annuncerete parzialmente, se lo vivete nel compromesso lo annuncerete nei compromessi, se non lo vivete e poi ne parlate, siete dei sepolcri imbiancati. Siate coerenti, vivete la verità fino in fondo! Mettetevi davanti alla Parola di Dio, lasciatevi giudicare, lasciatevi punire, lasciatevi criticare dalla Parola di Dio, lasciatevi mettere in questione dalla Parola di Dio, lasciate che la Parola di Dio vi spinga a cambiare la vostra vita e allora direte la verità! E non l’addomesticherete, perché se l’avete già addomesticata dentro di voi allora l’avrete addomesticata anche per darla agli altri!

Questo ho capito io!

Vi ripeto allora il passaggio: ”Per poter illuminare più fortemente possibile ed attirare quante più anime possibili, non permettete che le falsità che escono dalle vostre bocche facciano tacere la vostra coscienza. Siate perfetti! Io vi guido con mano materna, con mano d’amore. Vi ringrazio”.