Ecco qual è il regalo più bello dopo il dono della vita che ho fatto ai miei figli

Tra le pagine del quotidiano online ‘Aleteia’ ci siamo imbattuti in un serie di lettere di una donna che è riuscita a ricucire il rapporto con il marito dopo il divorzio. L’allontanamento di questa coppia è stato frutto di dinamiche quotidiane (che non sono trascritte ma che possiamo immaginare) che non hanno importanza di fronte alla riconciliazione di una coppia che per capire di essere di fronte al vero amore è dovuta passare dall’inferno di una separazione.

 

Le lettere in questione sono un esempio di come concedere i sacramenti ai divorziati possa salvare delle anime, d’altronde siamo esseri umani ed in quanto tali soggetti alle nostre pulsioni ed alle tentazioni, come si può essere ciechi di fronte al pentimento sincero di un peccatore? Come gli si può negare a prescindere la  possibilità di redimersi? San Pietro non ha forse rinnegato Cristo? Sant’Agostino non ha forse condotto una vita dissoluta prima di votarsi al Signore? Perché con il divorzio dovrebbe essere diverso?

 

Convincersi a perdonare è quanto di più difficile si possa sperimentare in un’intera esistenza, ma se i risultati sono quelli di questa coppia non si può negare che sia il percorso giusto, ma lasciamo parlare la protagonista:

 

“(…)Passavano i giorni, poi le settimane. Quelle settimane sono diventate anni e tu continuavi ad aspettarmi, fedele all’amore che esattamente 19 anni fa hai giurato davanti a Dio di provare per me. E io andavo avanti con il mio cuore cieco e non disposto a riceverti per paura di fallire.

 

Ma con tutta la mia fede riposta nello scoprire la volontà di Dio per noi non ho mai smesso di pregare per un miracolo, quello di riscattare il mio matrimonio e quindi la mia famiglia.

 

Con perseveranza, giorno dopo giorno pregavo Dio di aprirmi il cuore e la ragione. Nella mia preghiera quotidiana dicevo sempre: “Signore, toglimi quello che non ti ho saputo donare e dammi quello che non ho saputo chiederti. Allontana da me ciò che mi allontana da Te e non permettere mai che nessun amore umano mi separi dal tuo cuore”.

 

Il reincontro dei nostri cuori, la fusione delle nostre anime è stata il frutto di un immenso dolore, ma oggi ha la sua ricompensa: tu ed io nuovamente insieme a scrivere una nuova storia d’amore (…)”

 

In questa parte di scritto c’è tutto, il dolore, la passione, il pentimento, la fede, l’amore e la felicità, in poche parole questa donna racchiude una così vasta gamma di sentimenti da dare un valore travolgente al suo messaggio, come si può negare tutto questo?

 

Le successive lettere sono scritte a distanza di un anno l’una dall’altra, il primo anniversario di nozze viene salutato con la gratitudine a Dio e con la sicurezza di aver preso finalmente la decisione giusta, in un anno il pentimento per il divorzio è ancora presente, ma è stato soppiantato dalla gioia per aver capito l’errore ed aver potuto rimediare:

 

“Posso solo dire che il più bel regalo d’amore che posso aver fatto ai miei figli dopo aver dato loro la vita è stato tornare con il padre e restituire loro quella famiglia unita che eravamo stati un giorno. Non siamo una coppia perfetta, ma abbiamo deciso di fare del nostro matrimonio imperfetto un matrimonio felice. Dio fa la differenza…”.

 

Il secondo anniversario segna le conferme di questi concetti, e aumenta la fede in Dio della donna sempre più riconoscente per aver avuto una seconda opportunità.