Qual è il modo migliore per educare i propri figli alla fede?

Esiste un metodo più efficace degli altri, con cui un genitore possa educare cristianamente i propri figli? E se sì, come apprenderlo?

mamma che prega con i bambini
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Spiegare ai propri figli quanto è bello stare con Gesù è il primo segno della vera educazione cristiana che si intende dare loro. Uno psicologo ci spiega come, attraverso un suo libro.

Il volume che ci parla di fede

Si chiama proprio “Educazione alla fede”, il libro dello psicologo e psicoterapeuta Ezio Aceti. Una domanda che molti genitori si sono sempre posti è proprio quella di trovare il modo giusto per avvicinare i propri bambini alla fede. Come fare? In che modo? In quale momento della loro crescita?

Mamme e papà devono essere innanzi tutto testimoni convinti e capaci di motivare i ragazzi. Per primi devono dimostrare che è bello parlare e stare con Gesù” – spiega lo psicologo Aceti. Il suo volume, infatti, è stato inserito in una collana di volumi sui temi familiari, promossa dall’Ufficio Famiglia Cei con l’editrice San Paolo.

La fede e l’ambito in cui testimoniarla

Ma come testimoniare la bellezza del credere in Cristo ai bambini? “La fede ha bisogno di un ambito in cui si possa testimoniare e comunicare e che questo sia corrispondente e proporzionato a ciò che si comunica […] Ma ciò che si comunica nella Chiesa, ciò che si trasmette nella sua Tradizione vivente, è la luce nuova che nasce dall’incontro con il Dio vivo, una luce che tocca la persona nel suo centro, nel suo cuore, coinvolgendo la sua mente, il suo volere e la sua affettività” – scrive l’autore, citando le parole di Papa Francesco.

Per parlare e comprendere Gesù, i ragazzi devono sentirsi amati

Uno degli aspetti più importanti è quello di comunicare ai bambini e ai ragazzi che è possibile parlare di fede, della bellezza di Gesù. Ma per farlo “i ragazzi devono prima sentirsi compresi ed amati” – spiega – “Se è vero che Gesù desidera aiutarci in tutto, e guidarci, è però altrettanto vero che è sempre necessaria la nostra adesione o la nostra richiesta, proprio per il rispetto che Lui ha della nostra libertà. Questa dimensione è bellissima perché mantiene vivo il rapporto fra l’educatore e Gesù”.

La trasmissione della fede ai figli e la catechesi o diventano vita o non sono” – conclude lo psicologo.  Spunti di vita che permettono, ad ogni genitore, di avere l’approccio giusto con i propri figli ad un argomento delicato, quanto importante, per la loro vita: la fede.

Fonte: avvenire

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ROSALIA GIGLIANO

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