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Prove della presenza di Gesù: il volto sanguinante e la foto di Gimigliano

Esistono prove della presenza di Gesù nel mondo e nei luoghi di culto?

Le prove addotte da testimoni sono numerose, due delle più importanti sono il volto sanguinante nel quadro nel Benin e la foto di Gimigliano.

La Sindone è la prova più importante del martirio subito da Gesù. Ci sono poi delle prove della sua presenza nel mondo che non hanno spiegazioni scientifiche.

Da decenni si dibatte sulla veridicità della Sindone, il sudario che secondo i cristiani avvolte il corpo di Nostro Signore e che per alcuni membri della comunità scientifica sarebbe solamente una riproduzione artistica derivante dal periodo medievale. Credere o meno che si tratti di un reperto autentico rimane una questione di fede, lo stesso Vaticano non si pronuncia apertamente a riguardo, lasciando che siano gli scienziati a dare prova della veridicità. Ma se la Sacra Sindone è il reperto più importante della Cristianità, ci sono altre testimonianze della reale presenza nel mondo di Gesù a cui la scienza non è riuscita a dare una spiegazione ed oggi vi parleremo di due di esse.

Prove della presenza: il volto di Gesù che sanguina nel Benin e la polaroid a Gimigliano

La prima prova di cui vi parliamo è testimoniata da decine di persone e si è verificata nella città di Cotonou, nel Benin (Africa). Il 17 febbraio del 1996, alcuni parrocchiani videro il volto di Gesù dipinto nel quadro che perdeva sangue. Venne chiamato immediatamente un medico, ma questo non arrivò in tempo, il sangue era già coagulato. In presenza di 13 persone una voce disse: “Tornerò ed il medico completerà il suo esame”. In effetti il 15 marzo il volto riprese a sanguinare copiosamente, il medico riuscì a riempire un quarto di fiala, ma una voce profonda assicurò: “Basta, la riempirò tutta”. Con grande sorpresa del medico, dopo 45′ la fiala fu effettivamente riempita. Dall’esame svolto sul sangue è stato appurato che si trattava di sangue umano (gruppo AB Rh positivo).

La seconda prova proviene invece dall’Italia, da Gimigliano (provincia di Catanzaro) ed è legata ad una profezia della Madonna. Questa, infatti, disse ai veggenti di fare attenzione ai segni che da quel momento si sarebbero palesati nel cielo. Dopo il messaggio i fedeli videro il sole pulsare e danzare, una strana luce provenire dal luogo delle apparizioni ed altri fenomeni strani. Nel 1988, uno dei veggenti venne scosso dall’impulso di scattare una fotografia al sole. Quando osservò la polaroid vide che al centro del sole c’era il volto di Cristo.

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Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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