Il progetto di salvezza riguarda solo i cristiani?

Il progetto di salvezza riguarda solo i cristiani?
Cristiani

Il progetto di salvezza riguarda solo i cristiani?
La Congregazione per la Dottrina della Fede, nel documento “Dominus Iesus” del 6 Agosto 2000, afferma: “Sarebbe contrario alla fede cattolica considerare la Chiesa come una via di salvezza accanto a quelle costituite dalle altre religioni, le quali sarebbero complementari alla Chiesa, anzi sostanzialmente equivalenti ad essa, pur se convergenti con questa verso il Regno di Dio escatologico”.

Come a dire che, se la venuta di Gesù Cristo sulla terra ha sancito che ci si salvi solo attraverso la Chiesa, chi rimane al di fuori di essa non partecipa al piano di salvezza, poiché non ne accetta la valenza e la necessità.
Pur nel rispetto delle altre religioni, la Chiesa, dunque, non può accettare un relativismo spirituale, che porta a ritenere che “una religione vale l’altra”, deve ribadire “a tutti i figli della Chiesa che la loro particolare condizione non va ascritta ai loro meriti, ma ad una speciale grazia di Cristo; se non vi corrispondono col pensiero, con le parole e con le opere, non solo non si salveranno, ma anzi saranno più severamente giudicati”.

Dunque, la Chiesa annuncia il progetto di salvezza di Dio, sta, poi, a noi accettarlo ed attuarlo nella nostra esistenza, rimettendoci sempre, e per ogni nostra azione o pensiero, alla volontà di Dio e all’intervento del suo Spirito Santo.
La grazia è offerta dall’alto e, quanto più se ne conosce la grandezza, tanto più ce ne verrà questo conto.

In merito alle altre religioni o alle persone che, loro malgrado, non conoscono Cristo, “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità”.
Infatti, il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “Tutti i popoli costituiscono una sola comunità. Essi hanno una sola origine,, poiché Dio ha fatto abitare l’intero genere umano su tutta la faccia della terra; essi hanno anche un solo fine ultimo, Dio, del quale la provvidenza, la testimonianza di bontà e il disegno di salvezza si estendono a tutti, finché gli eletti si riuniscano nella città santa”.

“La Chiesa riconosce nelle altre religioni la ricerca, ancora “nelle ombre e nelle immagini”, “di un Dio ignoto” ma vicino, “poiché è lui che dà a tutti vita e respiro ad ogni cosa, e … vuole che tutti gli uomini siano salvi”.
“Quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna”.

A differenza della legge umana, che non ammette ignoranza, Dio ci dice che l’ignoranza non è una colpa, ma uno stato involontario, che non nega la salvezza a chi agisce, comunque, secondo le leggi della cristianità, intrise di rispetto e di amore verso il prossimo.

Antonella Sanicanti