Nel XVII secolo la Basilica di Sant’Apollinare a Roma fu teatro di un fatto decisamente sorprendente: un affresco raffigurante Maria Regina degli Apostoli riapparve all’improvviso con grande stupore dei fedeli presenti.

Una famosa basilica nel centro di Roma ospita un affresco dalla storia sorprendente. Parliamo della Basilica di Sant’Apollinare, poco distante da piazza Navona. Fu lì, il 13 febbraio 1647, che si verificò il fatto che avrebbe dato origine alla devozione di Maria Regina degli Apostoli. La fondazione della chiesa dedicata a Sant’Apollinare risale al VII-VIII secolo.
Apollinare fu colui che accompagnò il primo papa, San Pietro, nel suo viaggio da Antiochia a Roma. Successivamente sarebbe diventato vescovo di Ravenna. In quel giorno d’inverno del 1647 Roma fu improvvisamente scossa da un leggero terremoto, più che sufficiente però per far staccare una parte d’intonaco nel portico della basilica, che cadde a terra.
Incredibile ricomparsa dell’affresco di Maria Regina degli Apostoli
Il crollo mise in luce lo splendido affresco sottostante, che raffigurava Maria Regina degli Apostoli. L’inatteso ritrovamento fu accolto con sincero stupore dai presenti. Fin da subito ne scaturì una devozione per la Vergine raffigurata in quell’immagine. La storia dell’affresco è decisamente più antica. Bisogna risalire indietro di alcuni secoli.
Correva l’anno 1494 quando il re Carlo VIII di Francia scese in Italia contro la Spagna e una coalizione di Stati italici promossa da papa Alessandro VI. La spedizione militare del re francese riportò in Italia una ferocia dimenticata da secoli. I francesi non risparmiavano sofferenze alle popolazioni civili, mettendo a ferro e fuoco i borghi o le piazzeforti conquistate.

Pensiamo solo alla presa di Monte San Giovanni, alla quale fecero seguito il saccheggio e l’uccisione di tutti gli abitanti – furono trucidati anche donne e bambini – oltre all’incendio del paese. Quando i francesi invasero le terre dello Stato Pontificio i romani, ben conoscendo la cultura marziale degli invasori, decisero di coprire di calce l’immagine della Madonna, così da preservarla da eventuali profanazioni.
Lo spostamento dell’immagine della Madonna
Fu così che l’affresco – appartenente alla scuola umbro-romana del XV secolo – venne occultato e celato alla vista di tutti per ricomparire solo due secoli più tardi. La caduta dell’intonaco svelò un’immagine in perfetto stato di conservazione. Nel 1653 l’immagine fu incoronata dal Capitolo Vaticano. In seguito, in occasione del rifacimento ex novo della chiesa, si pensò di incastonare l’immagine al centro dell’edificio sacro.
Sulla base del trono si trova un’iscrizione fissata durante la terribile pestilenza del 1657. L’iscrizione riporta questa scritta latina: «Santa Maria reparatrix nostrae concordiae omnium fidelium christianorum fidelium christianorum tu intercede pro nobis apud Deum ut liberemur a peste epidemia et av omnibus malis praesentibus et futuris. Amen» (Santa Maria restauratrice della nostra concordia tra tutti i fedeli cristiani, intercedi per noi presso Dio per la liberazione dalla peste e da tutti i mali presenti e futuri. Amen).
Preghiera a Maria Regina degli Apostoli
Ti ringrazio, Gesù misericordioso, per averci dato Maria come madre; e ringrazio te, Maria, per aver dato all’umanità il Maestro divino, Gesù Via, Verità e Vita; e tutti averci accettati sul Calvario come figli. La tua missione è unita a quella di Gesù, che” venne a cercare chi era perduto”. Perciò, io, oppresso dai miei peccati, offese e negligenze, mi rifugio in te, o madre, come nella suprema speranza.
Volgi sopra di me i tuoi occhi misericordiosi; le tue sollecitudini più materne siano per questo figlio infermo. Tutto spero per tua intercessione: perdono, conversione, santità. Forma una nuova classe fra i tuoi figli, quella dei più infelici, nei quali abbondò il peccato dove aveva abbondato la grazia. Sarà la classe che più ti muoverà a pietà.
Accogli in essa la povera anima mia. Opera un grande miracolo, cambiando un peccatore in un apostolo. Sarà un prodigio inaudito e una nuova gloria per Gesù tuo Figlio e per te, sua e mia madre. Tutto spero dal tuo cuore, o madre, maestra e Regina degli Apostoli. Amen.







