Sabato 29 febbraio sarà presieduta la prima Messa cattolica nella Cattedrale protestante di Saint Pierre. Tutti, anche i protestanti, potranno ricevere l’Eucaristia.
È un evento storico. Per la prima volta, dal XVI secolo, sarà celebrata una Messa cattolica all’interno della cattedrale di Saint Pierre a Ginevra (Svizzera). La cattedrale, che dopo la Riforma divenne luogo emblematico del calvinismo, ospiterà la comunità cattolica, con la celebrazione presieduta da Padre Pascal Desthieux, vicario episcopale cattolico per Ginevra.
Si è scelto di celebrare la solenne Messa alle 18:30 del 29 febbraio, in coincidenza dunque con l’inizio del periodo penitenziale della Quaresima. La celebrazione di Padre Pascal Desthieux diverrà così la Messa di veglia della prima domenica di Quaresima. Dalle Parole del vicario episcopale: “Abbiamo scelto di celebrare questa storica Messa all’inizio della Quaresima, per includere un processo penitenziale in cui chiediamo perdono per i nostri peccati contro l’unità”. Tutte le altre messe di veglia del sabato saranno annullate, in modo da incentivare i credenti a partecipare alla celebrazione in cattedrale.
Padre Pascal Desthieux ha descritto la storica cattedrale come “luogo centrale e simbolico della storia cristiana di Ginevra”. La cattedrale fu sede dei Vescovi cattolici ginevrini a partire dal IV secolo, fino alla Riforma, quando fu rilevata dalla Chiesa protestante riformata. Giovanni Calvino, fondatore del movimento ginevrino, viveva a Ginevra e la sua sedia è esposta vicino al pulpito della cattedrale. L’ultima Messa cattolica in cattedrale fu celebrata nel 1535, dopodiché il culto cattolico fu vietato.
Si parla molto della possibilità di ricevere la Comunione da parte dei protestanti durante la celebrazione. Il presidente del consiglio parrocchiale di Saint-Pierre de Genève sostiene che a Ginevra è abbastanza comune che i protestanti ricevano la Comunione durante le funzioni ecumeniche. Padre Desthieux ha piuttosto parlato di “Ospitalità eucaristica”, spiegando che in circostanze così particolari, noi pratichiamo quella che chiamiamo ospitalità eucaristica, accogliendo tutte le persone che si fanno avanti per ricevere il Corpo di Cristo”.
Il vicario episcopale ha tenuto a precisare che la Messa è un bel gesto di ospitalità nella comunità cristiana ginevrina: “Con i nostri fratelli e sorelle protestanti, che ci accolgono nella loro cattedrale, vogliamo semplicemente fare un forte gesto ecumenico, segno che viviamo tutti insieme a Ginevra”.
Fabio Amicosante
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