“Presto San Pietro sarà purificato col tuo sangue”. Ecco una delle minacce rivolte al Papa.

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Papa Francesco spiega  di avere la sensazione che il suo sarà un pontificato breve, anche se dice che potrebbe sbagliarsi. Non sembra intenzionato a dimettersi, e ribadisce l’apprezzamento per la scelta fatta da Benedetto XVI. Di papa Ratzinger apprezza anche la lotta contro gli abusi. Definisce la curia l’ultima corte d’Europa. Spiega perché non è capace di girarsi dall’altra parte di fronte ai mali del mondo.

Sicuramente risulta scomodo per molti e soprattutto è l’obiettivo principe dell’Isis infatti:

Da circa un mese giungono regolarissime in Vaticano una trentina di lettere scritte probabilmente da un islamico, o da chi vuol far credere di esserlo, nelle quali ci si rivolge a Papa Francesco chiamandolo “Primo e ultimo”, e lo si minaccia di morte senza mezzi termini.

“Presto San Pietro sarà purificato col tuo sangue”.

Di mitomani che scrivano al Papa minacciandolo di morte, in Vaticano ne avranno letti tanti. Il problema stavolta è che la persona in questione sembra conoscere perfettamente dettagli degli spostamenti, degli appuntamenti, dell’entourage di Papa Francesco.

Si prospetta quindi la mano di qualcuno che si avvalga della collaborazione di una talpa, o corvo che dir si voglia, interno agli uffici del Vaticano. Lo staff di Papa Bergoglio tranquillizza i fedeli assicurando che questi episodi sono frequenti, sempre e comunque monitorati dagli organi di sicurezza preposti, ma soprattutto non rappresentano reale minaccia.

Ci limitiamo a sperare sia davvero così, perché sappiamo tutti che Papa Francesco non ha l’aria di badare troppo alla propria sicurezza personale.