Il+presepe+di+Assisi%2C+in+memoria+dei+recenti+martiri+per+fede%2C+poggia+su+445+bossoli
lalucedimaria
/presepe-assisi-445-bossoli/amp/

Il presepe di Assisi, in memoria dei recenti martiri per fede, poggia su 445 bossoli

L’avvicinarsi delle festività, porta necessariamente con se un senso di malinconia, per le persone che vorremmo avere accanto e che invece ci hanno già lasciato.

E l’atmosfera del Natale, che rievoca scenari di serenità, non può farci dimenticare che l’umanità piange per la violenza dilagante, per le morti assurde che avrebbero potuto evitarsi e che, in realtà, sono solo frutto di un odio immotivato e di tanta ignoranza.
Nonostante sia tragico ricordarsene proprio a Natale, è quanto meno necessario non dimenticare mai che il Bambino Gesù non nasce nel cuore di tutti e che la speranza di un mondo migliore, in cui la fratellanza fa da padrone, è ancora lontana dal realizzarsi.

Così, anche l’albero di Natale e il presepe, che quest’anno sono stati allestiti nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi, hanno una triste denotazione: sono stati creati per commemorare gli operatori pastorali e i sacerdoti trucidati, per aver professato la loro fede in Cristo.
La natività, dunque, è stata adagiata su 445 bossoli, corrispondenti al numero di persone, uomini e donne, uccisi per il nostro Credo, dal 2000 ad oggi.
La patria del presepe fa memoria, in questo modo, della dura realtà di un mondo crudele che non ha rispetto per la spiritualità altrui.

Accanto al presepe c’è anche l’albero di Natale, alto 15 metri, proveniente dal parco naturale dell’Aveto, in Liguria. E questa regione ha offerto anche l’olio per la lampada di San Francesco.

La celebrazione inaugurale è avvenuta l’8 Dicembre con l’intervento del Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, e alla presenza di molte autorità religiose e loro rappresentanze.
La giornata è proseguita con delle donazione alle famiglie più indigenti, mentre padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, dichiarava: “Il presepe ci dice che ogni notte buia dell’uomo, la solitudine o la disperazione, la crisi o le difficoltà, la povertà o l’indigenza può essere illuminata e abitata dalla luce della pace. La stella cometa che ha guidato i Re Magi può rappresentare per ogni uomo smarrito una bussola, una stella polare per riprendere il cammino di oggi”.

Antonella

Scritto da
Antonella

Recent Posts

  • Discorsi del Papa

Angelus 1 marzo 2026, papa Leone XIV: fermare la spirale della violenza prima che diventi voragine

Papa Leone XIV ricorda come Gesù trafigura il dolore umano e lancia un appello a…

23 minuti fa
  • Santi

Oggi 1 marzo, Sant’Albino di Angers: si scagliò con forza contro la superbia dei potenti

Monaco e vescovo, sant'Albino di Angers visse nel VI secolo e operò per il rinnovamento…

6 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 1° marzo 2026: trasfigurazione di Gesù

Meditiamo il Vangelo del 1° marzo 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…

6 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 1 Marzo 2026: “Ti rendo grazie Signore”

Inizia la tua Domenica nel cuore della Santissima Trinità con la preghiera del mattino. Uniamoci…

7 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera, 28 Febbraio 2026: “Dimentica le mie colpe”

Affidiamo il nostro riposo a Maria con la preghiera della sera: chiediamo una fede incrollabile…

16 ore fa
  • Preghiere

Madonna di Treviglio, 28 febbraio: il pianto miracoloso salva la città dalla rovina

Una mattina Treviglio si risveglia con una terribile minaccia che incombeva, minacciando la distruzione della…

23 ore fa