A fine giornata, recitiamo la preghiera della sera per chiedere al Padre di restare saldi nella fede e consegnare con fiducia la nostra vita nelle Sue mani, certi che ci libererà da ogni male e ci donerà la vera pace.
Assisteteci, Angeli delle nostre famiglie, Angeli dei nostri figli, Angelo della nostra parrocchia, Angelo della nostra città, Angelo del nostro paese, Angeli della Chiesa, Angeli dell’universo.
Rivolgiamoci al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo per chiedere grazie per tutto ciò abbiamo ricevuto e fatto in questa nostra giornata che giunge al termine. Eleviamo questa semplice orazione perché la notte che si apre dinanzi a noi trascorra serenamente e con un riposo tranquillo.
Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
In questa notte, o Padre, non lasciare che siamo tentati, se il maligno dovesse attaccarci. Rendici saldi e armati di fede e della forza dello Spirito Santo. Salvaci, Padre, da ogni male, in questi tempi cattivi. Donaci una fine beata, e liberaci dalla morte eterna; prendi la nostra vita fra le tue mani, così che possiamo vivere felici con te per sempre, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Al termine rivolgiamoci con fiducia al nostro Angelo Custode ed a quello dei nostri cari. Lui è il nostro tramite con il Padre. Facciamolo con questa invocazione e con le altre preghiere che possiamo recitare prima di coricarci.
O Angelo Santo, che per infinita bontà di Dio sei chiamato a custodirmi, assistimi nei bisogni, consolami nelle mie afflizioni, difendimi dai nemici, allontanami dalle occasioni di peccato, fa’ che io sia docile, obbediente alle tue ispirazioni, proteggimi particolarmente nell’ora della mia morte e non mi abbandonare, fino a che non mi abbia guidato al mio celeste soggiorno in Paradiso. Amen.
Padre, Ave e Gloria.
O Signore, donaci una notte serena e un riposo tranquillo.
Dopo aver meditato sul suo silenzio, vorrei oggi contemplare il suo sguardo.
Lo sguardo rivolto sulla folla stanca o sui discepoli stanchi.
Egli non era stanco ma viveva della stanchezza degli altri.
Si preoccupò di dare da mangiare e di farli riposare.
Penso al suo sguardo sulla folla che lo ascoltava, entusiasta,
mentre li vedeva allontanarsi da quel monte come pecore senza pastore,
abbandonate al rischio dei falsi profeti.
Penso al suo sguardo quando si alzò da terra,
dove si era prostrato in preghiera,
e andò verso i discepoli ai quali aveva chiesto di pregare e li trovò addormentati.
Sguardi sofferenti, non tristi.
La tristezza non si addice a Dio, come non si addice la sofferenza.
Ma Egli, Gesù, aveva il suo sguardo sofferente
perché vedeva che quegli uomini tornavano a casa senza essersi sufficientemente ristorati alla sua mensa.
Rivedo e ripenso al grande sguardo di amore
che egli rivolse alla Madre che stava presso la sua croce.
Lo aveva seguito durante tutto il suo viaggio.
Né in lui né nella Madre ci fu sguardo di sgomento o di sfiducia.
Ci fu sguardo di amore, di condivisione piena, di compartecipazione.
Quando c’è un ideale che spinge all’azione la sofferenza non ha senso.
Quando poi si associa uno che condivide la sofferenza riparatrice,
lo sguardo si allarga e va ad abbracciare tutti, anche i più lontani.
Dall’alto della Croce, Egli guardò, con amore, l’universo intero,
quell’universo che poi affidò al cuore della Madre.
Ancora oggi in Sicilia viene celebrata la Madonna delle Milizie in ricordo di un fatto…
Il Martedì Santo è giorno dedicato a riflettere sul tradimento e sul rinnegamento che Gesù…
Iniziamo questo Martedì Santo con la preghiera del mattino, per affidarci alla potente protezione dei…
Meditiamo il Vangelo del 31 marzo 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…
Concludiamo il Lunedì Santo con la nostra preghiera della sera allo Spirito Santo. Chiediamo protezione…
La Madonna dei Miracoli di Lucca mostra tutta la sua sollecitudine materna davanti al sincero…