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Preghiere

La “Preghiera Semplice” di San Francesco, inno al servizio

La “Preghiera Semplice”, scritta da San Francesco d’Assisi, è un inno al servizio, che ci mostra come rendere le nostre vite un continuo atto di amore verso gli altri, verso Dio e verso il mondo e quanto contiene.
La “Preghiera Semplice” ci pone in ginocchio davanti al Creatore, per farci riconoscere la nostra inutilità, senza la sua forza; per ribadire che siamo fruttuosi solo se ci permettiamo  di essere strumenti nelle sue mani; per ricordare quanto le nostre intenzioni, senza le sue, possano essere fuorvianti.

Solo da “strumenti di Dio”, allora, potremmo essere davvero efficaci, per rasserenare gli animi inquieti, per portare gioia e dissipare dubbio e disperazione, per dire a gran voce che Dio esiste e che, anche per mezzo nostro, si manifesta qui ed ora.
Seguendo lo stile di San Francesco, inoltre, nemmeno noi resteremo soli o a mani vuote, poiché, dando tutto di noi, svuotandoci da ciò che invece avremmo voluto trattenere e che regaliamo agli altri, sentiremo giungere l’abbondanza dei doni dello Spirito, la consolazione del Padre e l’abbraccio di Gesù Cristo, che soffre con noi, ma non manca di condurci alla risurrezione.

La “Preghiera Semplice”, che tante volte abbiamo letto o sentito, è un metodo basilare, ed elementare nella sua comprensione, che permette ad ognuno di noi di entrare in contatto con Dio e al suo servizio, sin dalla prime battute, qualora ci mancassero le parole e non sapessimo da dove iniziare, per riconoscere quello che non va bene nel nostro agire, al fine di divenire l’esempio vivente del messaggio di Cristo stesso.

Preghiera Semplice

O Signore, fa di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa ch’io porti amore;
dove è offesa, ch’io porti il perdono; dove è discordia, ch’io porti la fede; dove è l’errore, ch’io porti la Verità; dove è la disperazione, ch’io porti la speranza; dove è tristezza, ch’io porti la gioia; dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.

Oh Maestro, fa che io non cerchi tanto: ad essere compreso, quanto a comprendere; ad essere amato, quanto ad amare; poiché è dando, che si riceve; perdonando che si è perdonati; morendo che si risuscita a Vita Eterna. Amen.

Antonella Sanicanti

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