Un dialogo intimo e profondo tra la mistica di Lucca e il Salvatore: scopri le parole scritte da Santa Gemma per presentare a Gesù le necessità del cuore e ottenere il conforto della Sua grazia.

Ecco una versione del testo rielaborata per essere più fluida, calda e coinvolgente, ideale per preparare il cuore del lettore alla preghiera senza perdere la precisione storica.
Santa Gemma Galgani (1878–1903) non fu solo una mistica dai doni straordinari, ma un’anima che visse in un dialogo intimo costante con il Signore, da cui ricevette il dono delle stimmate.
Inoltre viveva un’amicizia col suo Angelo Custode, presenza visibile che l’accompagnava nelle sue giornate. Gemma trasformò la sua breve esistenza terrena in un’offerta d’amore purissimo a Cristo.
Profondamente legata alla spiritualità dei Passionisti, nutrì una devozione tenera e fortissima per San Gabriele dell’Addolorata, che le apparve in più occasioni portandole il dono della guarigione da una grave malattia di cui soffriva.
Il suo cammino terreno si concluse a soli 25 anni, ma il suo desiderio più grande che Gesù le aveva messo nel cuore, la nascita di un monastero passionista a Lucca, divenne realtà subito dopo la sua salita al Cielo. Lì, ancora oggi, riposano le sue spoglie. Nel 1940, Papa Pio XII la proclamò Santa, indicandola al mondo come modello di virtù eroica e di abbandono totale alla volontà di Dio.
Oggi che ricorre la sua festa liturgica, ci rivolgiamo a lei, che amò Gesù al punto da accogliere i segni della Passione sulla propria pelle. Preghiamo Santa Gemma chiedendo la grazia di saper accettare, come lei, la volontà di Dio in ogni sua forma.
Recitiamo questa preghiera: ringraziamo il Signore per i doni ricevuti e, con umiltà, presentiamo la nostra necessità, confidando che il Suo volere si compia sempre nella nostra vita.
Preghiera di Santa Gemma Galgani a Gesù per ottenere grazie
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Eccomi ai vostri santissimi piedi, caro Gesù,
per manifestarvi ogni momento la mia gratitudine
per tanti e continui favori che mi avete fatto
e che ancora volete farmi.
Quante volte vi ho invocato, o Gesù,
mi avete fatta sempre contenta:
ho ricorso spesso a voi e m’avete sempre consolata.
Come esprimermi con voi, caro Gesù?
Vi ringrazio. Ma un’altra grazia voglio,
o mio Dio, se a voi piace……..
(esporre la grazia che si desidera).
Se voi non foste onnipotente,
non vi farei questa domanda.
O Gesù, abbiate pietà di me!
Sia fatto in tutto il vostro santissimo volere.
Pater, Ave e Gloria.







