Da quel giorno, prego sempre San Giuseppe da Copertino

Nonostante la pandemia, nel nostro Paese, si ritorna a scuola, e si avvicina il tempo degli esami. Un Santo in particolare aiuta gli studenti.

san giuseppe da copertino
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San Giuseppe da Copertino, conosciuto come “frate asino”, nonostante la sua scarsa preparazione culturale, superò tutti gli esami per diventare sacerdote. La Chiesa perciò lo ha proclamato Protettore degli studenti. E loro, ogni volta che sono prossimi ad un esame, lo invocano recitando questa preghiera.

La paura degli esami: a chi Santo votarsi?

Quando ero all’università, spesso mi chiedevo: “Quale Santo può aiutarmi nel superare questo esame così difficile?”. Di solito, prima di ogni sessione, chiedevo alla Madonna della Neve, Protettrice del mio quartiere, di accompagnarmi per mano, insieme a Santa Rosalia, di cui porto il nome.

Ma, una sera, ricordo che era prima di uno degli esami più difficili che dovevo sostenere (Latino, ricordo ancora), mi trovai davanti, per caso, l’immagine di San Giuseppe da Copertino. La guardai con attenzione e lessi: “Protettore degli studenti”. Girai l’immagine e recitai quella preghiera.

L’incontro, per caso, con San Giuseppe da Copertino

Il giorno dopo mi recai all’università per sostenere l’esame. Ero molto agitata, avevo studiato, ma avevo il terrore che il professore potesse farti “quell’unica domanda di quell’unico argomento che tu avevi letto in modo veloce”. Quando sentii chiamare il mio nome, prima di entrare, presi di nuovo l’immagine di San Giuseppe da Copertino, chiusi gli occhi, e dissi: “Ti prego, accompagnami tu”.

Entrai in aula e mi sentivo leggera, senza più quell’ansia che mi opprimeva, ma soprattutto, sentivo che affianco a me c’era qualcuno che mi dava coraggio. Risposi a tutte le domande, compresa quella sulla metrica latina, che era per me un vero e proprio incubo.

L’esame andò benissimo. Da quel momento, ogni giorno, ho iniziato a recitare la preghiera dello studente di San Giuseppe.

Quando mi sono laureata, poi, mio nonno mi disse: “Sai…al Santuario di Osimo, gli studenti che durante tutto il corso di esami universitari hanno chiesto aiuto al Santo, portano a lui la loro tesi, come segno di ringraziamento”. Così feci.

Il dono della tesi di laurea al Santo

E fu proprio ad Osimo, che incontrai Fra Duilio Carletti e Fra Roberto Brunelli. Entrambi mi accolsero e, quando donai loro la mia tesi, con gioia mi dissero: “San Giuseppe ti ha accompagnato per mano ed ha voluto che tu proseguissi negli studi, senza mai fermarti, affidandoti a Dio e alla Madonna”. La gioia negli occhi dei due frati nel vedere quante grazie San Giuseppe continuava ad elargire a tanti studenti d’Italia e del mondo, era evidente.

Mi raccontarono la storia del santo fraticello, ma soprattutto mi accompagnarono a “posare” la mia tesi ai piedi dell’urna nella cripta del Santuario dove, oggi, San Giuseppe da Copertino riposa. Ringrazio sempre i due frati per avermi fatto conoscere ancor di più questo Santo.

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urna con il corpo di san giuseppe da copertino
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La preghiera dello studente

Tutt’oggi recito ancora, ogni giorno, questa preghiera perché non è esclusivo degli studenti rivolgere il proprio grazie a “fratel Asino”. 

O San Giuseppe da Copertino, amico degli studenti e protettore degli esaminandi, vengo ad implorare da te il tuo aiuto.

Tu sai, per tua personale esperienza, quanta ansietà accompagni l’impegno dello studio (degli esami) e quanto facili siano il pericolo dello smarrimento intellettuale e dello scoraggiamento.

Tu che fosti assistito prodigiosamente da Dio negli studi e negli esami per l’ammissione agli Ordini sacri, chiedi al Signore luce per la mia mente e forza per la mia volontà.

Tu che sperimentasti tanto concretamente l’aiuto materno della Madonna, Madre della speranza, pregala per me, perché possa superare facilmente tutte le difficoltà negli studi e negli esami.

Amen”

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ROSALIA GIGLIANO

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