Ti offro Signore, la mia pochezza. Prendila mio Dio, brucia ogni bruttezza, ogni cattiveria, ogni omissione, nel Tuo Sacratissimo Cuore.
Ti dono Signore, la mia vita. Tu me l’hai donata, perché imparassi ad amare è ancor prima a ricevere e ad accogliere il Tuo amore. Possa essa essere l’albero che dà tutti i frutti che Tu hai pensato ottenere da me.
Ti consegno Signore, la mia sofferenza. Tu ti sei lasciato inchiodare sulla croce. Fa, mio Dio, che anch’io sappia seguirTi fin su quel legno, con tutta me stessa, spirito, anima e corpo, per unire il mio piccolo dolore di colpevole al Tuo tremendo dolore di innocente.
Infine, rimetto questa mia preghiera, con ogni goccia delle mie lacrime, nelle Tue sante piaghe, perché per esse siamo stati salvati e per esse so che avrò la vita nuova e la vita eterna che Tu mi hai promesso.
Gesù mio, Salvatore amantissimo, misericordioso Dio, confido in Te! Abbi pietà di me!
Sedicesimo pontefice della Chiesa cattolica, san Callisto I, che si ricorda oggi 14 ottobre, è…
Qualunque cosa ci attenda oggi, affidiamola a San Giuseppe. Con la sua intercessione chiediamo al…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette su una nota contraddizione…
Prosegue la novena a San Giovanni Paolo II, il papa che ci ha esortati a…
Dopo le fatiche di questa giornata, affidiamo al Signore le nostre fragilità e chiediamo al…
Pioveva a dirotto quando una folla immensa si radunò alla Cova da Iria. Quel giorno,…