Nel silenzio sospeso del Sabato Santo, volgiamo lo sguardo a Maria: mentre il mondo tace davanti al sepolcro, la Vergine Madre ci insegna a custodire la speranza e a comprendere il mistero profondo della morte di Gesù.

Affidiamoci alla nostra mamma celeste, affinché ci guidi nel nostro cammino: “Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente”. Chiediamo per intercessione della Madonna aiuto e sostegno per questo nuovo giorno.
Preghiera del mattino, 4 Aprile 2026: l’attesa nel silenzio
Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Signore Gesù Cristo, Tu sei il Verbo di Dio Padre in tutta la Tua umanità. Insegnaci come vedere le Tue azioni e vivere in conformità ad esse, come nel corso della Tua vita terrena Tu hai contemplato l’azione del Padre che è nei cieli, e hai agito parlando umanamente, in conformità con essa. Insegnami a compiere la volontà di Dio, facendo il bene intorno a me e servendo il mio prossimo secondo il Tuo esempio. Amen.
Devozione del giorno Sabato: Beata Vergine Maria
Ogni giorno della settimana, secondo il calendario della Chiesa Romana, ha una sua devozione particolare. Oggi, sabato, ricorre la devozione alla Beata Vergine Maria.
Rivolgiamoci alla nostra Mamma Celeste per consacrarci a lei Regina del Mondo.
Atto di Consacrazione a Maria Regina del Mondo
O Maria, Regina del mondo, Madre di bontà, fiduciosi nella tua intercessione, noi affidiamo a te le nostre anime. Accompagnaci ogni giorno alla fonte della gioia. Donaci il Salvatore. Noi ci consacriamo a te, Regina dell’Amore. Amen.
Altre preghiere per iniziare bene la giornata
Ci sono molte altre preghiere che possiamo recitare appena svegli per invocare l’aiuto e il sostegno del Signore. Affacciamoci dunque a questa nostra nuova giornata con dimenticando un Padre, Ave e Gloria.
Preghiera del Sabato Santo
Nel giorno del grande silenzio, come è il Sabato Santo,vorrei abbandonarmi ai ricordi. Ricorderò innanzitutto il centurione romano, uomo di diversa mentalità, ignaro della Legge e dei Profeti, uomo concreto e attento, che alla fine del terribile dramma del Golgota, ebbe ad esclamare: “Veramente quest’uomo è Figlio di Dio”.
Quel centurione capì che Dio è amore. Capì che Gesù Cristo, l’uomo dagli indicibili dolori, era Dio. Solo l’amore può renderci sacrificio vivente, santo e gradito a Dio. Ricorderò i discepoli che si affrettarono a chiedere a Pilato il corpo di Gesù. Quel corpo non poteva rimanere preda degli avvoltoi. Non si deve abbandonare Dio nelle mani degli avvoltoi, di quanti non lo amano, di quanti non credono in lui, di quanti lo condannano e lo rinnegano.
C’è un sepolcro nel quale deve essere riposto. È il tabernacolo del cuore dell’uomo che può e deve accogliere il grande Martire offertosi come prezzo del nostro riscatto. Ricorderò la Madre. Quella donna forte, la piena di grazia, la sempre Vergine, trafitta dalla lancia, socia di Cristo, suo Figlio, che al termine della giornata compì il resto della sua missione: abbracciò quel Figlio generato, abbracciò i figli redenti da quel sangue, andò a vivere nelle case dei nuovi figli.
Non si deve coprire tutto con la pietra tombale, perché la pietra deve essere tolta e gli uomini devono risuscitare con il “morto per amore”. Sarà l’amore, quello forte come quello di Dio, quello totale come quello di Gesù, quello infinito come quello dello Spirito Santo, quello umile come quello di Maria, la forza che deve trasformare tutti per giungere alla “conformità” con l’Uomo Dio, unica nostra scala ascensionale, e alla “conformità” con le tre divine Persone.







