Iniziamo questo Mercoledì della Settimana Santa con la preghiera del mattino per chiedere la protezione di San Giuseppe e guardando a Giuda chiediamo la grazia di imparare a credere sempre nel perdono di Dio, che è più grande di ogni nostra caduta.
San Giuseppe, tu hai accarezzato Gesù e sei vissuto per Lui insieme a Maria. Aiutami a vedere Gesù nei poveri, in coloro che fanno fatica a vivere e cercano una mano amica che trasmetta il calore di Dio (card. Angelo Comastri). Chiediamo l’intercessione di San Giuseppe e di Nostra Signora di Lourdes che si festeggia oggi 11 febbraio, per iniziare e trascorrere una giornata serena e tranquilla.
Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Dio Padre onnipotente, il Tuo Verbo si è fatto carne ed è venuto fra noi per farci rimanere sempre con Te. Manda il Tuo Spirito nei nostri cuori oggi, perché ci ricordi l’insegnamento di Cristo e ci faccia osservare, in comunione con i santi, i Suoi comandamenti, ora e sempre. Amen.
Ci sono molte altre preghiere che possiamo recitare appena svegli per chiedere aiuto e sostegno al Signore per la nostra nuova giornata. Ma non dimentichiamo che, dopo un Padre, Ave e Gloria, la cosa più bella è elevare una preghiera spontanea così come arriva dal nostro cuore.
Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l’anima mia, Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell’ultima agonia, Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l’anima mia.
Il Dio della pace benedica e custodisca la nostra famiglia. Ci renda capaci di fare la sua volontà in tutte le nostre azioni e accresca in noi ciò che gli è gradito. Amen.
Mi è capitato di pensare a Giuda. Venti secoli di arte e letteratura cristiana si sono interrogati al suo riguardo. Indubbiamente il peccato di Giuda è il suo grande tradimento. Ma forse i Vangeli, più in profondità, ci dicono anche qualcosa d’altro, qualcosa peraltro di più vicino a me ed al mio peccato.
Anche Pietro ha tradito Gesù. Ma lo chiamiamo santo, forse proprio perché ha pianto amaramente e non ha disperato. Giuda invece ha disperato del perdono. E si è suicidato, non dando a sé stesso né a Dio nessuna altra possibilità.
Allora forse il peccato di Giuda, il più grave, non è l’essere caduto. E’ il non aver mai creduto che veniva data, anche a lui, la possibilità di rialzarsi. Se è così, capisco Giuda ed il suo peccato molto meglio. E sento la sua tentazione molto più vicina a me. Fammi sempre sentire, Signore, che non c’è fallimento mio che tu non possa gestire.
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