Nel III secolo, i cristiani usavano il termine “Epifania” per indicare ogni manifestazione divina di Gesù, espressa nei miracoli, come nelle guarigioni e in tanti altri segni.
L’adorazione dei Magi a Betlemme, il Battesimo di Gesù al Giordano ed il primo miracolo di Gesù alle nozze Cana, né erano un esempio.
Oggi, invece, col termine “Epifania”, si intende la prima manifestazione pubblica della sua divinità, quella omaggiata grandemente dalla visita dei Magi, nella grotta della Natività.
Le origini del culto sembrano affondare le radici in una tradizione che, già nel II secolo, era ricordata da una gruppo di gnostici Basiliani. Essi celebravano il Battesimo di Gesù, ma credevano che l’incarnazione di Cristo Dio, in un uomo, avvenisse al momento del suo Battesimo, appunto, e non per mezzo della sua nascita dalla Vergine Maria.
L’istituzione della Solennità dell’Epifania, come la conosciamo noi oggi, venne ripulita dalle credenze errate dello gnosticismo e propagata, in seguito, prima dalla Chiesa Cristiana Orientale e, poi, a partire dal IV/V secolo, anche da quella Occidentale.
O Dio vivo e vero, che hai svelato l’incarnazione del tuo Verbo con l’apparizione di una stella e hai condotto i Magi ad adorarlo e a portargli generosi doni, fa’ che la stella della giustizia non tramonti nel cielo delle nostre anime, e il tesoro da offrirti consista nella testimonianza della vita. Amen.
Leggi anche – Epifania: Gesù Bambino si mostra al mondo
Antonella Sanicanti
Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI
“Fermati Signore e abbi pietà di me”: una preghiera della sera per consegnare ogni affanno…
La statua della Madonna del Palazzo di Crescentino era scomparsa nel nulla da tempo dopo…
Il richiamo della Terra Santa: sabato 28 marzo rispondiamo all'invito del Patriarca Pizzaballa e della…
Arriva la data per la beatificazione di Fulton Sheen: ecco quando avverrà l'attesa celebrazione per…
San Pietro di Sebaste fu uno strenuo difensore della fede cattolica dalle eresie del suo…
Meditiamo il Vangelo del 26 marzo 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…