Preghiera a Maria, 9 giugno. L’immagine sacra prende vita e accade un miracolo

Un attimo di distrazione sta per costare caro a una donna, ma invece, incredibilmente, diventerà occasione per vivere una esperienza straordinaria.

Jacopina è solita fermarsi a pregare danti al dipinto della Madonna di Monsummano, ma quel giorno accade qualcosa di unico.

Madonna-Fontenuova
Preghiera a Maria 9 giugno. Madonna-Fontenuova (Photo web source)

La donna è una pastorella. È intenta a compiere il suo dovere, ma come ogni giorno si ferma a dedicare una preghiera alla Madonna.

Assorta come è nella preghiera la donna dimentica di vigilare il suo gregge, quando si volta si rende conto che le sue pecore non ci sono più. È sconvolta, l’unica cosa che riesce a fare è tornare ai piedi della Vergine e implorare il suo aiuto per ritrovarle. Lacrime agli occhi e cuore gonfio di dolore commuovono la Madonna. Il dipinto inizia a prendere vita.

Di fronte a Jacopina c’è la Madonna in persona, viva, quasi la riesce a toccare, ma non osa. La Madonna le sorride e così la pace scende nel cuore della giovane pastorella. Poi la Madonna con un gesto della mano le indica una direzione, capisce che li avrebbe trovato il gregge. Così accade. Tranquillizzata dal ritrovamento realizza di essere stata protagonista di un autentico prodigio. Decide di raccontarlo, anche perché la Madonna le ha affidato un messaggio.

La richiesta della Madonna.

Jacopina si reca del rettore di San Nicola e gli racconta tutto, compresa la richiesta fatta dalla Vergine Maria. Ella ha chiesto che nel luogo dell’apparizione fosse costruita una Chiesa. La notizia si diffonde e numerose persone si recano in pellegrinaggio. Inizialmente si costruisce un tabernacolo intorno all’immagine e dall’anno successivo al prodigio il 9 giugno la comunità locale vi si reca in processione.

Jacopina vede la Madonna
Jacopina vede la Madonna (photo web source)

Il 10 giungo 1602 il Granduca di Toscana, Pietro Fanciullacci, passa a cavallo davanti all’immagine venerata. In quel momento c’è un gruppo di persone che sta pregando. Inizialmente la sua reazione è di incredulità, sorride e passa oltre. Fa pochi passi in avanti, perde la vista, e subito è preso dal rimorso per aver offeso in cuor suo quelle persone. Torna indietro e si ferma davanti al dipinto della Madonna, implora perdono. Il pentimento è sincero, il perdono è concesso e l’uomo recupera la vista. In segno di gratitudine collabora per la costruzione del santuario e da questo momento nutre per tutta la vita una devozione sincera per la Madonna.

Un altro prodigio si verifica prima della costruzione del Santuario. A pochi passi dall’edicola un giorno sgorga una sorgente d’acqua, tutti ne bevono, è limpida, pulita e cristallina. Anche la voce di questo miracolo si diffonde rapidamente. Infatti, l’altro nome con cui è conosciuta questa devozione è alla Madonna della fonte nuova.

Preghiera alla Madonna di Monsummano

O Madre purissima del Figlio di Dio e Madre nostra tenerissima, ti invochiamo col dolce titolo della Fontenova, perché sei veramente la mistica fonte di tutte le grazie, che chiediamo al tuo Figlio Gesù per tua intercessione. Fai, o Madre buona, che questa sorgente sia sollievo a tante sofferenze delle quali è afflitto ciascuno di noi con l’intera umanità.

Questa fonte di grazie trovi in noi un terreno aperto a ricevere i doni celesti che potranno renderlo fecondo, affinché la nostra vita si arricchisca di una promettente fioritura di abbondanti frutti spirituali. Usando dunque devotamente di quest’acqua saremo certi del tuo soccorso. Ti chiediamo che l’acqua salutare della tua Fonte possa innalzare le anime nostre a sentimenti soprannaturali e le fecondi di fede, speranza e carità e curi efficacemente i nostri mali spirituali e temporali………

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